Recensioni musicali
Jamie Lidell - la recensione di "JAMIE LIDELL"
Due anni fa avevamo lasciato Jamie Lidell alle prese con un profondo cambiamento nella propria vita: nato nella campagna inglese del...
Amplifier - la recensione di "ECHO STREET"
Manchester evoca, piuttosto automaticamente, immagini legate alla scena gravitante intorno alla Factory Records e all’arena del The Hacienda. Del...
gianCarlo Onorato - la recensione di "EX"
La stima che merita gianCarlo Onorato non gli è dovuta (solo) per la qualità della sua produzione musicale, iniziata nel 1977 con gli Underground...
Nick Cave - la recensione di "PUSH THE SKY AWAY"
“Forza tranquilla”: è uno storico slogan elettorale di Francois Mitterand, coniato dal pubblicitario Jacques Séguéla (che in realtà l’aveva...
Lactis Fever - la recensione di "LACTIS FEVER"
“Shadows of doubt” è un pezzo dei Killers, uno di quelli buoni tra l’altro. Lo considero un gran complimento, si badi bene, per questo l’ho detto...
Richard Thompson - la recensione di "ELECTRIC "
Da buon inglese, Richard Thompson ha il senso dello humour e ama le battute. Così, quando per presentare il nuovo album parla di funk folk ("a...
Caetano Veloso - la recensione di "ABRACACAO"
E' necessario iniziare questa recensione con una doverosa premessa. Caetano Veloso a 70 anni compiuti non è solo il più straordinario artista...
Chiara Galiazzo - la recensione di "UN POSTO NEL MONDO"
E’ la dura legge del talent show. Cantanti che escono da programmi televisivi, sembrano “cotti e mangiati” ma non lo sono. Hanno la visibilità...
Baustelle - la recensione di "FANTASMA"
La bravura dei Baustelle non sta solamente nel fare musica di qualità. Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini hanno la capacità...
Josè James - la recensione di "NO BEGINNING NO END"
Il nome Jose James non suonerà nuovo agli appassionati di black music. Viene da Minneapolis ma, al contrario di quel che possiamo superficialmente...
Jim James - la recensione di "REGIONS OF LIGHT AND SOUND OF GOD"
I dischi solisti sono una brutta bestia. Impossibile non paragonarli al lavoro della band principale. Soprattutto quando la band sono i My...
Fabri Fibra - la recensione di "GUERRA E PACE"
Ho sempre diffidato dell’entusiasmo dei convertiti, e adesso mi trovo nella posizione del convertito - il che mi imporrebbe di moderare il mio...
Aaron Neville - la recensione di "MY TRUE STORY "
Lucidare a nuovo le icone della black music e rimetterle al centro della scena, si direbbe, è diventata una benemerita missione. Ci sono tanti...
My Bloody Valentine - la recensione di "M B V"
Eccolo, il “Chinese democracy” dell’indie-rock. Cosa si può dire di un album che qualcuno aspetta da 22 anni? I My Bloody Valentine non sono i...
Coheed and Cambria - la recensione di "THE AFTERMAN: DESCENSION"
È bizzarro come a volte gli stereotipi, per quanto asfittici e rigidi, portino un fondo di verità incontrovertibile. Un esempio? Facile: lo...
Villagers - la recensione di "AWAYLAND"
Era la primavera del 2010 quando i Villagers mi entrarono sottopelle con il loro debutto discografico. Dalla loro avevano, oltre a una manciata di...
Collettivo Ginsberg - la recensione di "DE LA CRUDEL"
Collettivo è quando più elementi si uniscono con uno scopo ben preciso. Pezzi differenti che messi insieme sono in grado di generare qualcosa di...
Voivod - la recensione di "TARGET EARTH"
Sono passati praticamente tre decenni anche dalla nascita dei Voivod, a inizio anni Ottanta… e chi l’avrebbe mai detto che il tempo sarebbe volato...
Local Natives - la recensione di "HUMMINGBIRD"
“Hummingbird” significa colibrì. La traduzione letterale è uccello del ronzio, rumore che l'animale compie per il suo velocissimo battito d'ali. I...
Musica Nuda - la recensione di "BANDA LARGA"
C’erano una volta, precisamente dieci anni fa, un musicista e una cantante che casualmente videro incrociarsi le proprie carriere su un palco...