Guè e Marracash: la playlist per tornare dove tutto è cominciato
Era il 2016 quando Guè e Marracash unirono le loro forze per dare vita a "Santeria", un disco destinato a diventare uno dei progetti più iconici del rap italiano. Dieci anni dopo, quell'album è ancora lì, intatto nel suo immaginario e nella sua capacità di raccontare un'epoca, mentre i suoi due protagonisti sono diventati figure imprescindibili della nuova musica italiana. A distanza di un decennio, Guè e Marra tornano insieme sul palco per celebrare "Santeria" con due concerti speciali, il 12 e 13 settembre all'Ippodromo Snai San Siro di Milano. Un ritorno che non guarda soltanto al passato, ma ripercorre una storia iniziata molto prima di quel 2016 e proseguita attraverso dischi, collaborazioni e trasformazioni che hanno accompagnato l'evoluzione del rap italiano. In attesa delle due date milanesi, questa playlist ripercorre proprio quella storia: dagli esordi di due artisti destinati a cambiare la scena fino alle tracce che hanno reso "Santeria" un classico contemporaneo. Un viaggio tra barre, hit, collaborazioni e momenti che, dieci anni dopo, hanno ancora qualcosa da dire.
Prima di "Santeria" la storia era già iniziata
Prima di diventare una coppia discografica capace di mettere d'accordo generazioni diverse di ascoltatori, Marracash e Guè avevano già costruito due percorsi fondamentali per il rap italiano. Da una parte Marracash con il suo modo di trasformare Milano in materia narrativa (la strada, le ambizioni, le contraddizioni, il successo e il rapporto con una città che torna continuamente nelle sue canzoni); dall'altra Guè, maestro di stile, punchline e attitudine, capace di portare nel rap italiano un immaginario internazionale senza perdere il legame con la propria scena.
La svolta con "Santeria"
Nel 2016 "Santeria", uscito nell'anno zero della nuova musica italiana, con il pop italiano "classico" preso d'assalto da un lato dagli artisti urban e dall'altro dall'indie, non sembrava semplicemente un album realizzato da due rapper affermati. Sembrava piuttosto un esperimento: cosa succede quando due mondi molto riconoscibili smettono di contendersi lo spazio e decidono di condividerlo? La risposta sono quindici tracce in cui Marracash e Guè si alternano, si sfidano, si completano e spesso sembrano giocare con le aspettative del pubblico. Il disco mette insieme strada e lusso, ironia e introspezione, ego e vulnerabilità, mantenendo sempre quella sensazione di eccesso controllato che ne ha definito l'estetica. Tra i brani più rappresentativi ci sono “Insta Lova”, “Salvador Dalí” e “Scooteroni”, tre momenti diversi dello stesso universo. “Salvador Dalí” resta anche a distanza di un decennio il manifesto dell'attitudine più iconica del progetto. “Scooteroni” ne rappresenta invece il lato più immediato, ironico e popolare. “Insta Lova” fotografa un'epoca che stava iniziando a vivere attraverso i social e le relazioni digitali.
La ristampa
A dieci anni dalla sua uscita, "Santeria" torna al centro dell’immaginario rap italiano con una serie di edizioni fisiche speciali pensate per celebrare uno dei progetti più rappresentativi della musica urban contemporanea. Universal Music rende omaggio all’album di Marracash e Guè, pubblicato originariamente il 24 giugno 2016, attraverso nuovi formati da collezione, disponibili a questo link.