22simba: chi è il nuovo idolo rap, in una playlist
Le previsioni dicono che l’autunno 2026 sarà quello di 22simba. Con “Miria”, l’album appena uscito, Andrea Meazza — questo il suo vero nome — si prende uno spazio importante dentro il nuovo, anzi nuovissimo, rap italiano. A soli 22 anni, sembra arrivato a un punto di svolta: quello in cui un percorso ancora giovane comincia a restituire una forma precisa, riconoscibile. Ma “Miria” non arriva dal nulla e soprattutto non è l’inizio della storia. È il punto a cui arriva un percorso cominciato nel 2021, quando 22simba muove i primi passi con i suoi singoli e con “Falene”, il primo EP. Poi “Isolamento di gruppo” nel 2024, “V per Ventidue” nel 2025, il suo primo album ufficiale, e nello stesso anno “La Cura”, fino alla sua evoluzione in “La cura, in nome di Miria”, pubblicata nel 2026.
In mezzo ci sono collaborazioni, certificazioni, concerti e soprattutto una scrittura che ha continuato a cambiare insieme a lui. C’è “Fanculo” con Marracash, che contribuisce ad allargare il suo pubblico, e c’è un artista che, progetto dopo progetto, sembra sempre meno interessato a definire in anticipo cosa debba essere 22simba.
“Miria” è la conseguenza più recente di questo percorso. Un disco diviso in tre atti — “Arricchiti”, “Miria” e “Provinciali” — che raccontano ambizione, disorientamento, sentimenti e ritorno alle proprie origini. Al centro c’è la figura della nonna Miria, non raccontata direttamente ma trasformata in un simbolo: quello di una semplicità che 22siumba prova a mettere a confronto con tutto ciò che ha desiderato e ottenuto. La playlist che trovate qui sotto, e che potete ascoltare cliccando su play, raccoglie molte delle tracce seminate in questi anni da 22simba, entrando da protagonista nel circuito del grande rap italiano: un modo per scoprire da dove arriva e come è arrivato fin qui.