Mattia Marzi - tutti gli articoli - Pagina 124
È nato nel 1994, l'anno in cui Laura Pausini cantava "Strani amori" e Ambra spopolava con "T'appartengo", mentre gli Oasis diventavano star con "Live forever", Rick Rubin rivitalizzava Johnny Cash e un MTV Unplugged destinato a diventare leggendario chiudeva la storia dei Nirvana dopo la morte di Kurt Cobain. Non parla di cose che non conosce.
Elenco articoli
Una femmina alfa in versione aggiornata (per evitare di finire a rifare 'Roma-Bangkok') - Voto 6/10
Tre anni dopo la hit che tra dischi di platino, primi posti in classifica e visualizzazioni su YouTube ha di fatto rappresentato un'assicurazione...
Biondo - la recensione di "EGO"
Tom Odell sa come mandarti al tappeto: la recensione del nuovo album 'Jubilee Road'
Elisa in equilibrio tra passato e futuro: la recensione di 'Diari aperti'
Irama, la recensione di “Giovani”
"È solo un momento di crisi di passaggio": la recensione dell'ultimo disco delle Luci
Dark Polo Gang: cambiare tutto per non cambiare niente. La recensione di 'Trap lovers'
Semplicemente, Loredana Berté: la recensione di 'LiBerté' - Voto 8/10
La leonessa del rock italiano torna dopo tredici anni con un nuovo album di inediti. E dimostra che quando ruggisce, non ce n'è davvero per...
Tommaso Paradiso voleva il pop. E pop sia (con buona pace degli haters)
Il riscatto di Riccardo Sinigallia
I Viito entrano nel girone principale dell'indie pop
Mecna esce fuori dal limbo: la recensione del nuovo album 'Blue karaoke'
Joan Thiele - la recensione di "TANGO"
Luca Carboni è diventato improvvisamente un artista cult: la recensione del nuovo album 'Sputnik'
Shawn Mendes: meno cantautore, più popstar. La recensione del nuovo album - Voto 6/10
Il cantautore canadese prova a costruirsi una nuova identità: più popstar pronta a far ballare le arene e i palasport, meno cantautore malinconico...