Recensioni / 28 set 2018

Dark Polo Gang - TRAP LOVERS - la recensione

Dark Polo Gang: cambiare tutto per non cambiare niente. La recensione di 'Trap lovers'

C'è qualcosa di interessante, oltre la darkpologia?

Voto Rockol: 3.0 / 5
Recensione di Mattia Marzi
TRAP LOVERS
Universal (CD)

"Beh? È tutto qui?", ti domandi alla fine dell'ultima canzone, con un po' di amaro in bocca. Perché per un momento ci avevi sperato che la Dark Polo Gang avesse cominciato a fare le cose sul serio. L'uscita di Side dal gruppo e la firma con una major (la Universal) sembravano aver rappresentato l'inizio di una nuova fase della carriera del collettivo trap romano: basta fare i cazzoni, basta con le trollate, basta con le provocazioni degli esordi. "Trap lovers" era l'occasione perfetta per dimostrare che c'era qualcosa di interessante, oltre le canne, le pasticche, le bibbi e i big money. Le premesse, d'altronde, erano buone: da un lato la collaborazione con Michele Canova (un incontro insolito, quello tra il produttore e il trio, che avrebbe potuto aiutare la Gang a non fermarsi agli stereotipi musicali della trap), dall'altro un singolo azzeccato come "British". E invece? Invece è un disco che sostanzialmente estremizza lo stile, il linguaggio e l'attitudine della DPG, senza aggiungere nulla di nuovo a quanto già proposto dal collettivo.

Con questo disco, il trio ha abbandonato la logica del mixtape che aveva invece caratterizzato i precedenti lavori. "Trap lovers" è un album vero, nel senso che non è una raccolta di tracce e idee raggruppate a caso, ma un insieme di pezzi legati tra loro da un filo conduttore: quella che nella nostra intervista Wayne ha scherzosamente definito la "darkpologia", lo stile di vita e il modo di rapportarsi con il mondo con l'atteggiamento tipico della Dark Polo Gang, menefreghista, sfrontato, sfacciato e anche un po' arrogante. Il 70% dell'album è così: pura ostentazione della ricchezza e dello stile di vita DPG, tra citazioni di brand della moda e di lusso ("Sto correndo sopra un Ferrari / ho adesso Amiri strappati / sul collo diamanti affogati / il polso pieno di carati", trappano in "Che bello essere Dark"), su basi e sonorità che non sembrano poi così rivoluzionarie rispetto a quelle di "Twins", "The Dark Album", "Crack Musica" e "Succo di zenzero" (e infatti le tracce sono state prodotte dal solito Sick Luke, che è praticamente il quarto membro della Dark Polo Gang - Canova si è limitato per lo più a fare da supervisore artistico).

Gli episodi più interessanti di "Trap lovers" si contano sulle dita di una mano: sono quei (pochi) pezzi nei quali il trio si lascia andare ad una serie di riflessioni sulla fama e sul lato oscuro del successo. Su tutti, "Cambiare adesso" (scelto come singolo per accompagnare il lancio del disco, dopo "British"), che se ad un primo ascolto potrebbe sembrare un disperato grido d'aiuto per uscire dai luoghi comuni della "darkpologia", in realtà è un manifesto schietto e diretto, caratterizzato però da un mood più malinconico e riflessivo: "Vogliono cambiarmi ma sono nato per questo / giovane re, perché dovrei cambiare adesso? / ho pagato caro il prezzo di questo successo / amici e puttane ti tradiscono sul più bello".

Per quanto ci si possa sforzare, è difficile prendere sul serio e comprendere la Dark Polo Gang. Wayne, Tony e Pyrex sembrano essere i primi a rifugiarsi dietro una maschera e a voler restare inafferrabili (ancora oggi, a ormai due anni di distanza dal quel servizio televisivo che rese la Dark Polo Gang un fenomeno "mainstream", in molti si domandano: "Ma ci sono o ci fanno"?), come costretti a recitare una parte che a lungo andare potrebbe renderli noiosi e ripetitivi. Con "Trap lovers" cambiano tutto, per non cambiare niente.

TRACKLIST

01. Cambiare Adesso - (03:48)
02. Splash - (03:01)
03. Toy Boy - (03:20)
04. Young Rich Gang - (02:53)
05. Peter Pan - (03:14)
06. Uomini E Donne - (03:14)
07. Expensive (feat. MamboLosco) - (02:20)
08. Acqua Fiji - (03:12)
09. Che Bello Essere Dark - (02:51)
10. Baby Che Noia - (02:51)
11. Casper - (01:59)
12. British - (03:11)