«ICONA - Baby K» la recensione di Rockol

Una femmina alfa in versione aggiornata (per evitare di finire a rifare 'Roma-Bangkok')

Tre anni dopo la hit che tra dischi di platino, primi posti in classifica e visualizzazioni su YouTube ha di fatto rappresentato un'assicurazione sulla sua intera carriera, Baby K torna con il nuovo album "Icona" e prova ad andare oltre "Roma-Bangkok".

Recensione del 17 nov 2018 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Perché un'artista da singoli dovrebbe fare un album, un long playing (e scusate il termine demodé)? Forse perché Baby K non ci sta ad essere definita un'artista da singoli: anche se le piattaforme di streaming dicono che a quelli che ascoltano Baby K piacciono pure rapper e trapper di ultima generazione, Claudia Nahum è nata in un periodo in cui gli album avevano ancora senso (le prime cose che ha fatto risalgono alla metà degli anni 2000: si tratta di collaborazioni con giganti dell'hip hop italiano old school come Amir e Bassi Maestro, gente che merita il massimo rispetto). E non si accontenta di piazzare di tanto in tanto una hit in cima alle classifiche: vuole dimostrare che c'è dell'altro, che ha qualcosa da dire e non le bastano 3 minuti. 

"Icona" arriva a distanza di tre anni dal disco precedente, "Kiss Kiss Bang Bang", quello di "Roma-Bangkok", che per Baby K ha rappresentato di fatto un'assicurazione sull'intera carriera (valida almeno per i prossimi quarant'anni): 9 dischi di platino, oltre 220 milioni di visualizzazioni su YouTube, 11 settimane consecutive alla posizione #1 in classifica. La formula che determinò il successo della canzone, quel mix tra suoni elettronici e reggae, con le percussioni in primo piano, in questi tre anni è stata più volte riproposta, nel tentativo di ripetere i numeri di "Roma-Bangkok": quest'anno Takagi & Ketra ci sono riusciti con "Amore e capoeira", che di fatto è stata la "Roma-Bangkok" del 2018 e ha rubato la scena a Baby K e alla sua "Da zero a cento". 

Con il suo nuovo album Baby K voleva evitare di finire a rifare "Roma-Bangkok": "Ho vissuto nove vite, fatto mille danni, salutato i grandi / invocato i santi, ho spaccato i palchi fino a tardi / le mie pene ai pianti, la mia vita agli altri, saziato la discografia / Davide contro Golia, risorta come il Messia", rappa nella prima traccia. Anziché tornare a lavorare con Takagi & Ketra (che l'avevano affiancata per il disco precedente e che qui hanno messo mano solo ai singoli "Voglio ballare con te" e "Da zero a cento"), la femcee ha affidato la produzione del disco a Rocco Rampino, noto ai più come Congorock, dj e producer che ha all'attivo collaborazioni con Bloody Beetroots, Sean Paul e Rihanna (ha remixato la sua "Diamonds" e ha aperto i concerti del suo "777 tour", nel 2012). E ha deciso di prendere percorsi diversi, anche a livello di suoni: nella title track, ad esempio, prova a vestire i panni della trap girl (e tutto sommato non le stanno nemmeno così male, addosso).

Dimenticate la Baby K di "Una seria", il suo primo album ufficiale, la femcee agguerrita che provava a farsi strada con irruenza in una scena di machi duri. La Baby K di "Icona" è sempre una "femmina alfa" (come cantava nella title track del suo primo disco, uscito ormai cinque anni fa), ma in versione aggiornata: "Sono una femmina alfa evoluta", ha detto presentando l'album, "adesso sono più divertita che arrabbiata, perché la musica è anche gioco ed espressione". Più divertimento e meno rabbia, dunque, come testimoniano le diverse tracce uptempo contenute nel disco. Ma occhio: se pensate che Baby K a 35 anni si sia ormai spostata su melodie accattivanti e che abbia lasciato il rap sul sedile posteriore, fareste bene ad ascoltare il pezzo con J-Ax, "Certe cose" (con un piccolo dissing rivolto ad Arisa: "Io ieri sera stavo fuori come Arisa / stavo più storta della Torre di Pisa"): basteranno quei tre minuti e mezzo di battute, punchlines e flow per farvi capire che non è proprio così. E che la vecchia "femmina alfa", anche se non sembra, è ancora al volante. 

TRACKLIST

01. Icona (03:10)
02. Come no (02:49)
03. Da zero a cento (03:26)
04. Certe cose (feat. J-AX) (03:36)
05. Vibe (feat. Vegas Jones & Gemitaiz) (03:32)
06. Voglio ballare con te (feat. Andrés Dvicio) (02:43)
07. Aspettavo solo te (03:06)
09. Mi faccio i film (03:52)
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