Mattia Marzi - tutti gli articoli - Pagina 115
È nato nel 1994, l'anno in cui Laura Pausini cantava "Strani amori" e Ambra spopolava con "T'appartengo", mentre gli Oasis diventavano star con "Live forever", Rick Rubin rivitalizzava Johnny Cash e un MTV Unplugged destinato a diventare leggendario chiudeva la storia dei Nirvana dopo la morte di Kurt Cobain. Non parla di cose che non conosce.
Elenco articoli
Apologia di Morgan, o di quel che ne rimane
La dichiarazione di stenti del cantautore, a cui (nonostante tutto) non puoi non volere bene, affidata a "Il senso delle cose", uno dei brani...
Madame è la prima rapper donna in gara a Sanremo
Fulminacci, mica per caso a Sanremo 2021
Sanremo 2021: mo' vaglielo a spiegare, al pubblico di Rai1, chi sono i 26 big
Esseho suona la hit dei Tiromancino e si prepara all'album d'esordio (che promette bene)
Concerti in chiesa? A Milano ne ha fatto uno Gianluca De Rubertis
Fabrizio Barbacci: "Così ho riportato Ligabue al suono degli anni d'oro"
Sasha Sloan tra le stelline dell'indie: "Il pop nemmeno mi piaceva"
Dalle hit scritte per gli altri al suo disco d'esordio come cantautrice: conosciamo meglio la voce di "Dancing with your ghost".
Ce ne fossero di popstar come Taylor Swift (e di dischi come "Evermore")
Dietro la musica. Una storia vera, italiana e piena di omissis
Achille Lauro vuole fare l'americano (ma è nato in Italy)
Ariete: "Scartata da X Factor, poi la rivincita: ma non chiamatemi fenomeno"
Achille Lauro: "Vi spiego cos'è per me un side project"
Magari i dischi latin trap fossero tutti come il nuovo di Bad Bunny
Chi fermerà Bad Bunny?
Così il 26enne cantante portoricano, da principe del latin pop, è diventato re de pop internazionale in questo 2020 ormai agli sgoccioli.