Rockol Awards 2021 - Vota!

«1920 - ACHILLE LAURO & THE UNTOUCHABLE BAND - Achille Lauro» la recensione di Rockol

Achille Lauro vuole fare l'americano (ma è nato in Italy)

Un ex trapper che si mette a cantare pezzi jazz e swing? Chi l'avrebbe mai detto? Eppure eccolo qui, incurante di tutto. E indovinate un po'? Diverte, tra Brian De Palma, De Sica che rifà Sinatra, Buscaglione e Carosone. Ma è musica o marketing?

Recensione del 07 dic 2020 a cura di Mattia Marzi

Voto 7/10

La recensione

La scena è quella di un film in bianco e nero sulla falsariga del Fellini della metà degli Anni '50, ambientata in un cinema-teatro della periferia romana.

Sul palco sono disposti i musicisti di una piccola orchestrina, la platea è semideserta: giusto qualche ragazzotto pronto a schernire artista e musici con battutine e fischi, solo per il gusto di farlo. Il sipario si apre su un assolo di sax e in cima alle scalette che dividono il palco dal backstage compare una figura alta, snella, girata di spalle, con indosso uno smoking e i capelli impomatati. I simpaticoni seduti sulle poltrone cominciano subito a prendere in giro l'artista, che però non sembra prestare troppa attenzione a quelle frecciatine. Si volta. La faccia è una maschera di cerone, gli occhi cerchiati di nero: sembra un Pierrot triste e avvilito. Scende le scale illuminato da un occhio di bue, schivando i fischi, una mano nella tasca e l'altra impugna il microfono con eleganza, stringendolo tra le dita quasi come fosse un calice. "Mia divertente innamorata / dolce, comica e innamorata / mi fai ridere di tutto cuore / le tue espressioni sono divertenti / è impossibile immortalarti in una foto / ma sei ancora la mia opera d'arte preferita", sussurra, impassibile di fronte agli improperi. Bentornati nell'universo senza regole di Achille Lauro, dove tutto è possibile. L'avevamo lasciato di nuovo alle prese con le atmosfere pop-punk del singolo "Maleducata", lo ritroviamo ora in versione crooner in questo nuovo disco, il terzo in appena quattro mesi, dopo "1990" e il reboot di "1969".

Dalla trap al jazz

Un ex trapper che si mette a cantare pezzi jazz e swing? Chi l'avrebbe mai detto? Eppure eccolo qui, incurante di tutto. E indovinate un po'? Non è poi così male  questo nuovo esperimento (che non è propriamente un side project, anche se Lauro lo considera tale), annunciato sui social con foto in cui sfoggia gli abiti del marchio di cui è testimonial da mesi a questa parte (e specificando subito: "Sapete quanto io non sia mai stato interessato a seguire una logica dettata dall'industria musicale e le sue mode del momento. Ho sempre fatto la musica per il puro godimento che mi da. Ci sto scopando").

La band (che omaggia gli "Intoccabili" di De Palma) 

Quantomeno diverte, dopo averlo visto nei panni dell'aspirante punk rocker ai tempi di "Rolls Royce" (i "tempi di 'Rolls Royce'" che per assurdo risalgono ad appena un anno e mezzo fa, anche se sembra passata un'era) e dopo averlo sentito rivisitare hit da discoteca degli Anni '90, vederlo ora indossare i panni di Christian De Sica che rifà Frank Sinatra, sfrontato fino al grottesco.

Ascoltate "Pessima", uno dei tre inediti (gli altri due sono "Chicago" e "Piccola Sophie") prodotti proprio per questo disco, con lo zampino - oltre che di Gow Tribe, che ha rimpiazzato Boss Doms in cabina di produzione subito dopo il Sanremo di "Me ne frego" - di Gregorio Calculli, 28enne compositore figlio del manager di Lauro, Angelo, mente delle tante operazioni  che coinvolgono il cantante. C'è Achille che si rivolge alla sua innamorata e se la prende con le sue amiche oche, con il padre e con la madre: "Dice 'quel figlio di puttana non ti merita', ma lo so io cosa si merita / brutta pazza / mi fa arrestare questa è pazza". Si atteggia da gangster (il nome della band che lo accompagna, composta da musicisti di spessore come il chitarrista jazz Dino Plasmati, il batterista Israel Varela e il trombettista Flavio Boltro, è evidentemente un omaggio a "Gli intoccabili" di Brian De Palma, ambientato nella Chicago degli Anni '30), ma ti viene quasi voglia di abbracciarlo e consolarlo. C'è una simpatica cover di "Tu vuo' fa' l'americano" di Carosone (tra i riferimenti del disco assieme a Buscaglione), incisa insieme a Gigi D'Alessio, con quel "tu vuo' fa' l'americano, 'mericano, 'mericano / ma si' nato in Italy" che è lo slogan perfetto per raccontare questo disco: Lauro De Marinis nato e cresciuto a Conca d'Oro, quartiere popolare della periferia romana, sognando i grandi jazz club di Chicago. Ci sono interessanti rivisitazioni in chiave jazz e swing di "Cadillac" (da "1969", con i fiati a sostituire i chitarroni graffianti e i bassi) e "Bvlgari" (da "Pour l'amour", il disco della samba trap) e c'è anche un duetto con Annalisa su "Jingle Bell Rock".

Musica o marketing?

Tutto divertentissimo, sì. Ma una domanda resta aperta: sono le foto in cui sfoggia gli abiti di alta moda ad accompagnare il disco o viceversa? In altre parole: lo stile è al servizio della musica oppure è la musica - in questo caso l'omaggio al jazz e allo swing - ad essere al servizio dello stile?

TRACKLIST

01. My Funny Valentine (02:57)
02. Chicago (03:02)
03. Pessima (03:13)
04. Tu vuo’ fa’ l'americano (feat. Gigi D'Alessio) (03:11)
05. Cadillac 1920 (02:36)
06. Bvlgari Black Swing (feat. Gemitaiz) (04:26)
07. Piccola Sophie (03:29)
08. Jingle Bell Rock (feat. Annalisa) (02:25)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.