«HURRY UP AND WAIT - Soul Asylum» la recensione di Rockol

Soul Asylum, il ritorno del rock anni '90

Nuovo disco della band di "Runaway train": Dave Pirner è ormai l'unico superstite della formazione originale, ma il suono è quello, e nel suo genere funziona ancora

Recensione del 23 apr 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 6/10

La recensione

1992: "Runaway train" è una delle canzoni rock dell'anno. È il periodo d'oro del rock, anche sui media mainstream: la canzone ha successo grazie ad MTV, che passa a raffica un bel video che racconta di bambini scomparsi. La band ha una lunga gavetta alle spalle, arriva dalla scena punk di Minneapolis, la città di Replacements e Husker Du. Ma è l'unica di quel giro a sfondare: "Grave dancers union" è tre volte platino. Dave Pirner, con i suoi dreadlock biondi, è una star che esce con attrici famose, compare in film di Hollywood. Nel '93 la canzone vince il Grammy. Negli anni successivi però la band fatica a rimanere agli stessi livelli. Si accumulano sfighe, malattie e tutto si ferma.

2020: esce "Hurry Up And Wait": è il terzo disco della band in 8 anni. Ormai c'è solo Dave Pirner, dal 2012 se n'è andato pure il chitarrista Dan Murphy. Su Rockol non ce ne occupiamo dal 2006: "Silver lining" fu il disco del ritorno dopo 8 anni, e dopo la morte del fondatore Karl Mueller, sostituito da Tommy Stinson dei Replacements, che se n'è andato pure lui nel 2012. Il disco fu una mezza delusione.

"Hurry up and and wait" non suona male, invece: "The beginning" è rock americano d'antan, con un bel riff duro, e melodie. "Make her laugh" e "Here we go" provano a ricreare la magia di "Runaway train" con un mix di chitarre acustiche ed elettriche. C'è il folk di "Dead letter" e un accenno di punk in "Hopped up feelin". "Social butterfly" è una bella power ballad che riflette sul tempo che passa When I was younger I thought I would die/Now I'm a little bit older I still go out at night/ Need someone to talk to/Hope I say something right/ I go home alone/A social butterfly".

Già, il tempo passa anche per Soul Asylum e per questo genere di musica. Come moltre altre band, i Soul Asylum sono tornati a fare quello per cui sono conosciuti, e lo fanno dignitosamente. Certo, è tutto molto nostalgico: questa musica è decisamente poco attuale, e molto fuori dal tempo. Ma se la prendete per quello che è, va bene così: "Hurry up and wait" ha un bel suono e belle canzoni. Certe volte basta questo..

TRACKLIST

01. The Beginning (03:55)
02. If I Told You (03:51)
03. Got It Pretty Good (03:16)
04. Make Her Laugh (04:03)
05. Busy Signals (02:54)
06. Social Butterfly (03:52)
07. Dead Letter (03:05)
08. Landmines (03:14)
09. Here We Go (03:05)
10. Freezer Burn (03:26)
11. Silent Treatment (04:02)
12. Hopped Up Feelin' (03:22)
13. Silly Things (03:51)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.