«NATURA VIVA - Eugenio in Via di Gioia» la recensione di Rockol

Eugenio in Via di Gioia, la recensione di 'Natura viva'

Senza la preoccupazione di attirare l'attenzione, gli Eugenio in Via di Gioia in 'Natura viva' si preparano ad affrontare la sfida più grande...

Recensione del 07 mar 2019 a cura di Davide Poliani

La recensione

Ha fatto bene, agli Eugenio in Via Di Gioia, perdere l'ossessione da busker per la boutade a tutti i costi utile ad attirare l'attenzione del passante / ascoltatore: in "Natura viva" il quartetto torinese si è permesso di essere sé stesso al 100%, senza imporsi limiti o paletti nonostante il debutto su major che un po' di timore avrebbe potuto metterlo. E invece no.

Con un piglio pop quanto mai vasto Cesaro e i suoi hanno frullato nelle dieci tracce della loro terza prova sulla lunga distanza canzoni spezzettati in segmenti di elettronica, citazionismo tricolore - "Sì viaggiare / Evitando le ansie più dure" in "Camera mia", neo-folk e persino richiami al cantautorato prog anni Settanta, con "Inizia a respirare" ("Re Mida aveva una laurea e un lavoro / li ha trasformati in oro") e "Pace all'anima" ("E bravo Adamo / Hai trovato un lavoro / Hai comprato una casa / Hai fatto famiglia / Hai vestito il tuo cane / Hai addomesticato tuo figlio"). Il tutto senza alcun compiacimento, e - soprattutto - con una sensibilità del tutto contemporanea che li mette al riparo da qualsiasi equivoco retromaniaco.

"Ci piace pensare di essere dentro all'indie italiano, ma - contemporaneamente - di essere anche altro", hanno detto presentando "Natura viva". Buon per loro, perché - al di là delle (loro) profezie circa l'esplosione della bolla e tutto il resto - quando chi scrive e registra canzoni sente l'esigenza di prendere le distanze da qualcosa che inizia a percepire come cliché, chi ascolta non può che rallegrarsene. E perché, in fondo, gli Eugenio in Via Di Gioia hanno davanti sfide più grandi e importanti: la raffinata naïveté e la spontaneità che - parafrasandoli - li ha portati a essere elefanti in una vita che è un circo, un domani potrebbe diventare il cliché dal quale gli toccherà liberarsi. Ma, a conti fatti, e al netto del talento - che c'è - ci piace pensare che siano troppo intelligenti anche solo per cascarci.

TRACKLIST

01. Lettera Al Prossimo (03:17)
02. Inizia A Respirare (03:14)
03. Altrove (03:09)
04. Albero (03:11)
05. Cerchi (03:50)
06. Pace All'Anima (03:10)
07. Camera Mia (03:20)
08. Il Tuo Amico Il Tuo Nemico Tu (03:41)
09. Il Fine E La Luna (02:59)
10. La Misura Delle Cose (03:55)
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