«THE HUNGER GAMES: SONGS FROM DISTRICT 12 AND BEYOND - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - THE HUNGER GAMES: SONGS FROM DISTRICT 12 AND BEYOND - la recensione

Recensione del 26 mar 2012 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

C’era una volta la colonna sonora del film, complemento della narrazione cinematografica, ma soprattutto occasione per grandi artisti per scrivere canzoni nuove e per grandi produttori per assemblare compilation a tema, con brani spesso inediti. Ne venivano fuori dei gran bei dischi, a cui gli artisti partecipavano sapendo che era un’ottima occasione per farsi vedere e sentire in giro.
Poi negli ultimi anni le cose son cambiate. Di colonne sonore così se ne fanno di meno. Perché il luogo preferito di lancio audiovisivo delle canzoni non sono più i film, ma le serie TV. E c’è da sperare che qualche “music supervisor” (tipo la potentissima Alexandra Patsavas) si innamori del brano del tuo gruppo, lo metta in una puntata e poi nella compilation relativa. Per nomi grossi, si concorda una presenza esclusiva, un lancio di una canzone in una serie o in una puntata particolare.
La Patsavas ha curato anche la più evidente eccezione degli ultimi anni a questa regola: le colonne sonore della serie “Twilight”, che han generato album con nomi di primissimo livello (dai Muse a Thom Yorke, per intenderci), alla presa con canzoni nuove.
“The hunger games” è l’erede di “Twilight”. Sia nelle origini: una serie di libri per “young adults”; una saga da 24 milioni di volumi venduti, che racconta di una società futuristica in cui alcuni ragazzi sono costretti a partecipare, in diretta mondiale, a cruente olimpiadi in cui gli eliminati muoiono; un film, in uscita in questi giorni in America, curato da un marketing sulla rete in atto da quasi un anno: terzo miglior debutto di sempre al botteghino. E un’ambiziosissima colonna sonora, o meglio “musica ispirata dal film”, di cui vi parliamo qua. Con ogni probabilità quest’album debutterà in questi giorni al primo posto delle classifiche statunitensi, scalzando i One Direction, che a loro volta avevano scalzato Springsteen.
A curare questo "Songs from district 12 and beyond" è uno dei più grandi produttori americani degli ultimi 20 anni: T-Bone Burnett. Che ha lavorato con grandi nomi del rock (dai Counting Crows a Natalie Merchant), e ha una certa esperienza nel curare colonne sonore (tipo la bellissima e pluripremiata “Fratello dove sei?” dei fratelli Cohen).
Il suo nome dovrebbe darvi un’indicazione: non aspettatevi la raccolta di nomi un po’ indie-fighetti (quelli che piacciono tanto alla Patsavas, bravissima a scovarli), ma musica poco “teen”, e molto “Americana”, nel senso del genere roots. C’è l’inevitabile nome mainstream, la regina del country pop Taylor Swift (singolo di lancio), ma è assieme ai Civil Wars, freschi vincitori di due Grammy (tra cui quello di miglior album Folk). C’è un nuovo brano degli Arcade Fire: farina del sacco di Régine Chassagne più che di Win Butler: sinceramente non è granché. Ma c’è Neko Case, ci sono i Carolina Chocolate Drops (di cui vi abbiamo parlato recentemente), ovvero musica filologicamente ineccepibile, e ci sono i Decemberists, con un bel brano rock, “One engine”. Ci sono i Low Anthem, c’è Glen Hansard dei Frames e di Swell Season (con l’intensa e rock “Take the heartland”: se il suo disco solista sarà così, ci sarà da divertirsi). C’è Kid Kudi, con un rock hip-hop dark, e sì, ci sono pure i Maroon 5, ma con un brano altrettanto scuro e poco piacione.
Insomma: ecco una colonna sonora come si deve, con un filo conduttore nel suono delle canzoni. Una bella raccolta di canzoni inedite, in cui trovare brani inediti di gruppi già conosciuti e scoprire nuove band. Gran bel lavoro, mr. Burnett.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.