«SAY YOU WILL - Fleetwood Mac» la recensione di Rockol

Fleetwood Mac - SAY YOU WILL - la recensione

Recensione del 19 mag 2003 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Ci sono gruppi che cambiano pelo, ma non il vizio. E se il vizio è quello di scrivere buone canzoni, leggere ma non inconsistenti, non si può che essere felici: è il caso dei Fleetwood Mac. Che il pelo, l’hanno cambiato una miriade di volte, vedendo arrivare e partire musicisti manco fossero una stazione ferroviaria o un aeroporto.
La versione 2003 dei Fleetwood Mac è per 4/5 quella classica, quella del mega successo di “Rumours” e della riunione per il disco dal vivo “The dance”. Dalla formazione è uscita Christine Mc Vie, ma la formula pressoché rimane intatta, con canzoni scritte per lo più da Lindsey Buckingham e Stevie Nicks (e che spesso accennano alla fine della love story tra i due) e suonate insieme a Mick Fleetwood e John Mc Vie.
Basta sentire la title track per capire che, quindici anni dopo l’ultimo album inedito di studio, non è cambiato quasi nulla. Melodie solari, impasti vocali da brivido, chitarre arpeggiate e –talvolta- ipnotiche. Insomma un pop-rock di classe, anzi l’essenza del pop-rock americano. Certo, a voler essere pignoli, forse quello che manca a “Say you will” è proprio un po’ d’innovazione. Forse si può più propriamente parlare di uno spostamento dell’asse musicale: l’assenza della McVie comporta una minore presenza di voce femminile (a dominare è ovviamente quella di Stevie Nicks, a cui si accompagna la voce maschile di Lindsey Buckingham) e un maggiore spazio per le chitarre a dispetto del piano che la McVie suonava. Ma si tratta appunto di sfumature.
In altre parole: “Say you will” è un disco nostalgico quanto basta, ma non una ripetitiva copia del passato. Consigliato agli amanti della musica anni ’70, ma anche a chi vuole scoprire un’icona della musica america.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.