Gli Iron Maiden hanno capito, finalmente

C'è un grosso motivo per cui non bisogna perdersi il live della band a San Siro.
Gli Iron Maiden hanno capito, finalmente
Credits: Giuseppe Pappalettera / Concessione in uso a Rockol

La Scala del calcio che diventa Cattedrale del metallo. Il 17 giugno 2026 è già cerchiato sul calendario di tutti i fan degli Iron Maiden: sarà il giorno in cui, per la prima volta nella loro storia, gli spalti di San Siro tremeranno sotto il suono di una band heavy metal. Ma questa, tra tutte le ragioni che rendono imperdibile il concerto, non è che la più superficiale.

"Questo è un tour che vi strapperà un sorriso e un brivido in gola” dice il frontman Bruce Dickinson. "Se non ci avete mai visti prima, ora è la vostra occasione per scoprire cosa vi siete persi! Gli Iron Maiden vi conquisteranno sicuramente!". Le premesse per riuscirci ci sono tutte. I fan “novelli”, o semplicemente i curiosi, non resteranno delusi, dal momento che la band sostiene che sarà il suo “più spettacolare ed elaborato show mai realizzato”. Dovrà essere un impianto sonoro e visivo in grado di rendere onore alla carriera di un gruppo che ha scritto la storia. Meglio non cedere alla tentazione di filmare, però: "Vorremmo davvero che vi godeste il momento e vi lasciaste coinvolgere attivamente, per godervi ognuno di questi classici nello spirito e nel modo in cui furono suonati per la prima volta”.  

Ecco qui il vero cuore di questo tour. Dickinson, Harris, Murray, Smith, Gers e Dawson concederanno finalmente ai fan la soddisfazione più grande: ascoltare dal vivo i brani che più di tutti hanno reso immortali i Maiden. Dall’omonimo esordio del 1980 fino al mitico “Fear of the dark” del 1992, a San Siro ascolteremo brani tratti dai primi nove album in studio. Il revival che tutti stavamo aspettando, un percorso iniziato già con il tour che ha toccato anche Padova e che porterà la voce di Bruce a cantare pezzi antecedenti al suo ingresso nella formazione.

“Questo spettacolo non è solo una celebrazione della nostra musica; come vedrete, è anche un omaggio ai nostri anni di arte, a Eddie e ai tanti, tanti mondi dei Maiden che abbiamo creato per voi". Il “Run for your lives world tour” vanterà dunque una scaletta semplicemente pazzesca. Il modo migliore per festeggiare i 50 anni da quando Harris formò la band alla fine del 1975. E, in pieno spirito revival, non ci saranno “golden” o “pit” in vendita: solo prato, posto unico. Un vero concerto heavy metal senza privilegi in platea, come negli anni Ottanta (qui i prezzi dei biglietti). Passerà peraltro diverso tempo prima di poterli rivedere in concerto: la band ha già annunciato che al tour mondiale seguirà un periodo di pausa. Meglio non lasciarsi sfuggire l’occasione di tornare nella fiammante e ruggente Londra dei bei tempi.

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