«EVOLVE - Ani DiFranco» la recensione di Rockol

Ani DiFranco - EVOLVE - la recensione

Recensione del 18 mar 2003 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

“I’m trying to evolve”: tutto il senso della carriera di Ani DiFranco sta racchiuso in queste parole che, guarda caso, sono anche quelle che danno il titolo a questo nuovo disco di studio. Ovvero, il tentativo, l’irrefrenabile impulso a non fermarsi mai, a trovare nuove strade di “evoluzione” per la musica.
“Evolve” esce ad appena sei mesi dal doppio live “So much shouting, so much laughter”. Le canzoni incluse nel disco sono state registrate con la band che solitamente ha accompagnato dal vivo la cantautrice negli ultimi tempi, composta da Julie Wolf, Jason Mercer, Daren Hahn, il trio di trombe formato da Ravi Best, Shane Endsley e Todd Horton, e Hans Teuber. Insomma, questo disco documenta un’ennesima tappa del percorso della cantautrice di Buffalo nei territori folk contaminati con l’R &B e con il funk, con la musica nera in genere. Forse ci si sbagliava, quando recensendo il citato doppio live si ipotizzava che quello fosse il punto di arrivo di quel percorso. “Evolve” è invece l’ultima prova della DiFranco con questo tipo di formazione, prima dell’annunciato ritorno “solista” (ovvero, solo voce e chitarra).
Probabilmente ci si sbagliava solo in parte, perché “So much shouting, so much laughter” è, per certi versi, un testimone più fedele di questa strada musicale, nel senso che rappresenta perfettamente l’impatto della musica nera su tutto il repertorio della DiFranco. “Evolve” è un disco per certi versi già orientato alle prossime tappe del cammino. “Un periodo di transizione”, come ebbe a intitolare un suo albu, Van Morrison.
Detto questo, “Evolve” è un disco che spazia dal folk nero di “Slide” al talkin’ blues di “Serpentine”, dalle tenere ballate (“Welcome to”, “Shrug”) al quasi jazz (“O my my”), sempre con la consueta irruente verbosità della cantante. Quattro brani, peraltro erano già apparsi in precedenza: due sul live (“Welcome to:” e “Shrug”), due sul DVD “Render” (In the way” e “Slide”). In conclusione, di “Evolve” si apprezza soprattutto il modo in cui testimonia l’irruenza, la caparbietà della DiFranco. Che è una che pubblica dischi a raffica, fregandosene delle convenzioni del music business; e, pur pubblicando così tanto, dà alle stampe canzoni che non sono mai meno che belle. Ani DiFranco rimane una delle più belle eccezioni del panorama musicale contemporaneo, e la sua evoluzione, questo disco compreso, lo dimostra.

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