Gli Offspring di nuovo al Forum di Milano: il punk rock torna pop

Con la band californiana, preceduta dai Simple Plan, il Forum unisce più generazioni: il racconto
Gli Offspring di nuovo al Forum di Milano: il punk rock torna pop
Credits: Stefano Ferrarini / Concessione in uso a Rockol

Per gli Offspring il concerto del 29 settembre non è solo un nuovo passaggio in Italia, a un anno dall’AMA Music Festival, ma soprattutto segna il loro ritorno al Forum di Assago dopo ventun anni dall’ultima volta nello storico palazzetto milanese. È quindi un rientro che non ha soltanto il peso della nostalgia, ma che si porta dietro un’eredità precisa: quella di una band che nel 1994 con "Smash" ha trasformato l’hardcore melodico da linguaggio dell’underground a fenomeno di successo, consegnando al punk rock la possibilità di farsi pop senza perdere forza. Tra gli spalti e il parterre si trovano, fianco a fianco, generazioni diverse: chi quarant’anni fa aveva l’età di Dexter Holland e Greg Kriesel (ormai non più in formazione), ragazzi californiani con la voglia di dare voce a un suono spigoloso e veloce, e chi invece è cresciuto più tardi con quell’energia che nel tempo non si è spenta, fino ad arrivare al revival recente che ha riportato in voga pop punk e affini.

Prima di loro, alle 20, i Simple Plan aprono la serata con un set che punta dritto sulla memoria collettiva di chi nei primi anni Duemila ha scoperto il pop punk tra medie e liceo. Da “I’d do anything” a “Shut up!”, da “Welcome to my life” a “I’m just a kid”, i brani fanno leva sui ricordi, che il pubblico abbraccia senza esitazioni, con cori e mani alzate. La scritta sulla t-shirt del frontman della formazione canadese riassume lo spirito del set: "I’m just an adult. And life is a nightmare", con la parola "kid" sbarrata per attualizzare l’inno generazionale. La nostalgia si mescola all’entusiasmo dei più giovani tra i presenti, che conoscono le canzoni grazie ai social e al revival che dal 2020 ha riacceso l’attenzione. È un ponte generazionale che prepara il terreno agli Offspring, quasi a ricordare che la loro lezione è stata raccolta e rivisitata.

Durante la pausa, il Forum non resta in silenzio: sugli schermi scorrono giochi che intrattengono il pubblico, dalla "Look a like cam" al "Trivia" sugli Offspring, fino alla "Kiss cam" - con immancabile riferimento agli Offspring - e al contest di headbanging. Poi alle 21.30 le luci si spengono e con "Come out and play" e "All I want" parte il pogo. I circle pit si aprono, e la band mostra subito quella capacità di accendere la platea che li accompagna da decenni. Tra "Want you bad", "Staring at the sun" e "Original prankster" si attraversano gli anni in cui, con album come "Americana" e "Conspiracy of One", il punk rock degli Offspring si è fatto capace di imprimersi nella memoria collettiva grazie a ritornelli diretti e riff immediati. C'è poco spazio per le nuove canzoni, tra cui "Looking out for #1" dall'ultimo album "Supercharged" del 2024 (qui la nostra intervista e la nostra recensione); e va bene così. Anche se alcuni brani dei recenti lavori, come la title track di "Let the bad times roll" del 2021 (qui la notra intervista e la nostra recensione), non sarebbe stato male sentirli dal vivo.
Accanto alle colonne portanti del gruppo originario di Garden Grove, il frontman Dexter Holland e il chitarrista Kevin “Noodles” Wasserman con i suoi immancabili capelli bicolore, ci sono il bassista Todd Morse e il batterista Brandon Pertzborn, ormai parte integrante della frenesia e della velocità della band.

Il concerto non è solo celebrazione di sé stessi, ma anche dialogo con la storia. A metà concerto, Dexter e Noodles attaccano "Paranoid" dei Black Sabbath, e il pubblico risponde con cori invocando Ozzy. In omaggio al musicista scomparso lo scorso 22 luglio, parte quindi una cover di "Crazy train", in un'esecuzione coinvolgente e ben riuscita, fedele all'originale, che trasforma il Forum in un coro unico, con l’energia di un tributo che non suona accessorio ma centrale. Segue quindi un omaggio ai Ramones con "I wanna be sedated", e persino una deviazione colta con "In the hall of the mountain king" suonata da Noodles, a testimoniare la voglia degli Offspring di giocare con i codici e rimescolare riferimenti, anche se questi sono trend di TikTok. È in questo spazio che la band conferma la propria capacità di restare attuale pur dentro una narrazione ormai storica.

La chiusura è affidata alle hit, partendo da "Why don’t you get a job?" e "Pretty fly (for a white guy)", passando per "The kids aren’t alright", prima del bis che vede "You’re gonna go far, kid" e "Self esteem" scatenare il pubblico in un frastuono di voci e salti. L’eredità degli Offspring non è soltanto quella di aver portato il punk rock fuori dall’underground, ma di averlo reso spazio condiviso da più generazioni, un linguaggio che continua a far sfogare e cantare tutti.

Scaletta Simple Plan
I'd Do Anything 
Shut Up! 
Jump 
Jet Lag 
Addicted 
Your Love Is a Lie 
Nothing Changes 
Welcome to My Life 
Summer Paradise 
Thank You 
What's New Scooby Doo? 
Where I Belong
I'm Just a Kid 
Perfect 

Scaletta Offspring
Come Out and Play 
All I Want 
Want You Bad 
Staring at the Sun 
Looking Out for #1 
Original Prankster 
Hammerhead 
Genocide 
Make It All Right 
Bad Habit 
Paranoid - Cover dei Black Sabbath
Crazy Train - Cover di Ozzy Osbourne
In the Hall of the Mountain King - Cover di Edvard Grieg
I Wanna Be Sedated - Cover dei Ramones
Gotta Get Away 
Drum Solo 
Gone Away 
Why Don't You Get a Job? 
Pretty Fly (for a White Guy) 
The Kids Aren't Alright 
BIS
You're Gonna Go Far, Kid 
Self Esteem

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