Albert Lee: "Sono sopravvissuto due volte a Eric Clapton"

Il chitarrista racconta come furono i cinque anni trascorsi a suonare al fianco di Slowhand
Albert Lee: "Sono sopravvissuto due volte a Eric Clapton"

L'82enne chitarrista inglese Albert Lee nel corso di una intervista con Guitar Player, tra gli altri temi, ha parlato degli anni trascorsi a suonare al fianco di Eric Clapton, spiegando come sia riuscito a rimanere l'unico membro della band a sopravvivere a due occasioni in cui Clapton licenziò l'intera formazione.

Lee ha raccontato che l'opportunità di entrare a far parte della band di Clapton si palesò inaspettatamente mentre stava lavorando ad un altro progetto. "Stavo lavorando a una sessione di una settimana con un artista di nome Marc Benno e, alla fine della settimana, il manager di Eric mi disse che Eric aveva appena concluso un tour senza un secondo chitarrista e mi chiese se mi sarebbe piaciuto andare in tournée con lui. Pensai: 'Beh, fantastico, sì'. All'epoca stavo per pubblicare il mio primo vero album, quindi non so se feci la cosa giusta o sbagliata, ma misi da parte la promozione del mio nuovo disco e partii con Eric; fu molto divertente, perché eravamo tutti amici fin dagli anni '60".

Poi è passato a spiegare perché la collaborazione tra lui e Clapton funzionò così bene. "Credo che a lui piacesse avermi lì; la cosa funzionava davvero bene perché i nostri stili sono molto diversi. Ho sentito dire che molti dei musicisti che hanno suonato con lui cercavano di imitare il suo suono, ma io no: facevo semplicemente quello che so fare. E allo stesso modo, anche lui faceva lo stesso."

Ha poi rivelato come sia riuscito a restare nella band nonostante Eric Clapton in due riprese avesse licenziato tutti gli altri membri del gruppo, descrivendo anche come si svolgeva il loro rapporto di lavoro sul palco. "Sono rimasto con lui per cinque anni e, in quel periodo, ha licenziato l'intera band due volte, ma io sono riuscito a sopravvivere. Era molto contento che io eseguissi una o due canzoni durante lo spettacolo; mi diceva: 'Vai, Albert', e poi andava a sedersi dietro l'amplificatore a godersi il suo brandy con limonata e una sigaretta. In quel periodo era davvero entusiasta di avermi con sé."

Albert Lee ha infine riflettuto sulla conclusione della collaborazione con Clapton, sottolineando come la loro amicizia sia comunque sopravvissuta oltre il periodo trascorso insieme nella band. "Poi, dopo cinque anni, decise che non c’era più bisogno di me. Devo dire che siamo rimasti buoni amici e, da allora, ho partecipato alla maggior parte dei concerti del Crossroads (un annuale festival musicale organizzato da Clapton, ndr)."

La collaborazione di Albert Lee con Eric Clapton si è protratta dal 1978 al 1983 e ha dato vita ad alcune delle registrazioni dal vivo più significative della carriera del chitarrista. La testimonianza più celebre di questo sodalizio è senza alcun dubbio l’album dal vivo "Just One Night", registrato al Budokan di Tokyo nel dicembre 1979, pubblicato su disco nell’aprile dell'anno successivo.

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