«VASCO NONSTOP LIVE (LIVE) - Vasco Rossi» la recensione di Rockol

Il diario di Vasco: dal dopo Modena Park ad oggi

Più che un album dal vivo, "Vasco Non Stop Live" è un diario di viaggio che racconta di come Vasco sia riuscito a sopravvivere al concerto dei record. Spolverando le sue canzoni e mettendo a punto uno show esplosivo.

Recensione del 13 dic 2019 a cura di Mattia Marzi

La recensione

L'ennesimo album dal vivo di Vasco Rossi? In parte sì. Ma sbaglia chi crede che "Vasco Non Stop Live" sia solo un disco dal vivo: questo cofanetto è un diario di viaggio che racconta gli ultimi due anni del rocker di Zocca, sopra e sotto il palco, mischiando suoni e immagini. Dalle prove del tour negli stadi dello scorso anno, il primo dopo Modena Park, l'evento che nell'estate del 2017 lo aveva visto celebrare i suoi primi quarant'anni di carriera di fronte a oltre 220mila fan, fino ai sei concerti a San Siro che hanno di fatto rappresentato il punto di non ritorno dei suoi show negli stadi (e infatti per l'anno prossimo ha deciso di cambiare, annunciando un tour che farà tappa sui palchi dei festival estivi).

Anche se la tracklist del disco dal vivo riproduce fedelmente la scaletta dei concerti di quest'anno, il viaggio parte in realtà da subito dopo Modena Park e dalla scelta di Vasco di non fermarsi al già detto e già sentito. La morte di Guido Elmi, suo storico braccio destro, a distanza di appena un mese dall'evento dei record, lo spinge inevitabilmente a riorganizzare la band dall'interno: la direzione musicale passa al chitarrista Vince Pastano, più giovane di Elmi di trent'anni. E con l'uscita di scena della corista Clara Moroni (al fianco di Vasco 1996) e del sassofonista Andrea "Cucchia" Innesto (che suonava con lui dall''85), nel gruppo arriva la polistrumentista Beatrice Antolini, fortemente voluta dallo stesso Pastano con il placet di Rossi, come si racconta nel film recentemente proiettato al cinema (e contenuto in questo cofanetto sotto forma di dvd). Altra new entry originariamente non prevista è il bassista Andrea Torresani, chiamato a sostituire Claudio Golinelli nel tour del 2018 (a cui lo storico bassista del rocker è costretto a rinunciare per problemi di salute) e ad alternarsi con lui per le date del 2019.

È con questa formazione che Vasco si ripresenta di fronte al pubblico dopo Modena Park, circondato da un'energia giovanile che gli suggerisce di spolverare le sue canzoni cambiando talvolta anche il modo con cui era solito cantarle da anni, rimettendo mano ai suoni e agli arrangiamenti: le telecamere di Pepsy Romanoff lo ritraggono alle prese con i consigli e le dritte di Pastano e del suo ingegnere del suono Nicola Venieri, che ha contribuito non poco a rendere il sound del "Vasco Non Stop" esplosivo tanto dal vivo quanto su disco. A partire già dall'apertura con il tris "Qui si fa la storia", "Mi si escludeva" e "Buoni o cattivi", dalle nuove versioni punk-rock di "Cosa succede in città", "Ti taglio la gola", "Fegato fegato spappolato" e "Asilo 'Republic'" e - direttamente dagli anni '80 - da quella di "Portatemi Dio", che non suonava dal 2005, tra bassi potentissimi, chitarre graffianti e l'interpretazione precisa di Vasco. Solo alcuni dei momenti più efficaci di un concerto che riassumendo in due ore più di quarant'anni di carriera spazia da ballate esistenziali come "Quante volte", "Vivere o niente" e "Se è vero o no" a provocazioni come quelle di "Gli spari sopra" e "Rewind", fino ad arrivare agli inni generazionali "Siamo solo noi" e "Vita spericolata", che tradizionalmente compongono il poker di chiusura dei concerti di Vasco, insieme a "Canzone" (qui dedicata ai compagni di viaggio persi lungo la strada) e ad "Albachiara".

Rispetto ai concerti, nel disco c'è un'aggiunta d'autore: è il nuovo singolo "Se ti potessi dire", qui presente - insieme al precedente "La verità" - per la prima volta su disco, in cui Rossi traccia una sorta di bilancio della sua "vita spericolata", raccontando le cattive abitudini del passato e facendo i conti con il peso delle nostalgie e dei rimpianti. Un ponte tra questo disco dal vivo e un nuovo album di inediti, a cinque anni di distanza dall'ultimo "Sono innocente"? Ci speriamo. Vasco, intanto, è già tornato al lavoro, pronto a mettere a punto lo show che la prossima estate lo vedrà portare la sua musica fuori dagli stadi, sui palchi dei più importanti festival italiani (con una doppia tappa speciale al Circo Massimo di Roma): inarrestabile, come nel titolo di questo diario live.

TRACKLIST

#1
01. Intro 2019 - Live (01:14)
05. La Verità - Live (03:45)
11. Asilo "Republic" - Live (02:39)
17. Io No... - Live (05:12)

#2
03. Rewind - Live (04:29)
04. Vivere - Live (06:18)
08. Sally - Live (04:55)
11. Canzone - Live (01:45)
12. Albachiara - Live (06:40)
13. Se Ti Potessi Dire (04:34)
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