«CAPITOL THEATRE PASSAIC, NJ, SEPTEMBER 19, 1978 - Bruce Springsteen» la recensione di Rockol

Bruce Springsteen, l'album live più amato ma mai pubblicato ufficialmente

Noto ai fan come "Pièce de résistance", questo leggendario bootleg del Boss arriva in versione restaurata e ufficiale. La E Street Band al suo meglio, nel '78: la storia di un concerto epocale.

Recensione del 13 set 2019 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Un concerto leggendario. Si, lo sappiamo che questo aggettivo è spesso (ab)usato quando si parla di Springsteen. Ma questa volta non è a sproposito.

Ogni mese il Boss pubblica uno show dai suoi archivi, con la formula dei “bootleg ufficiali”: ve ne diamo puntualmente notizia, e nelle recensioni vi segnaliamo quelli davvero imperdibili, anche se non siete fan accaniti. Questo è forse il più importante, finora: 19 settembre del ‘78 al Capitol Theatre di Passaic,  il tour di "Darkness on the edge of town", il primo concerto del Boss nel suo stato dopo due anni, uno dei concerti migliori e più conosciuti della sua carriera.

Se avete più di 45 anni e siete fan di Springsteen, probabilmente avete sentito nominare “Pièce de résistance”, uno dei suoi bootleg più leggendari. Ecco: questo concerto è la versione restaurata di quello show, che al tempo circolava illegalmente, e veniva venduto più o meno sottobanco. 

Per farvi capire l’importanza di questo concerto, provate a pensare: siamo nella seconda metà degli anni ‘70. Niente internet, niente YouTube e niente social, niente telefonini. C'è un artista che ha la fama di performer eccezionale e ha pubblicato un album di successo (“Born to run”), ma dopo tre anni è tornato con un disco più cupo (“Darkness on the edge of town”). Ma non c’è modo di far conoscere ad altri la sua bravura se non suonando. Se non passa dalle vostre parti ci sono solo i suoi album di studio: non ci sono album dal vivo, non è mai andato in TV. 
L’intuizione del suo manager fu quella di trasmettere alcuni concerti sulle radio locali: quello del Roxy a Los Angeles ad Ovest, quello a Cleveland, questo a Passaic nel Nord Est, e quello di fine tour al Winterland di San Francisco. Tutti con Jimmy Iovine  - sì, lui: il grande discografico, che cominciò come fonico -  al mixer, a garantire la qualità del suono.
E’ da lì che iniziarono a circolare illegalente le registrazioni - le cassette registrate alla radio - e che si iniziarono a stampare i bootleg. Springsteen e il management inizialmente non si opposero, anzi il Boss spesso incitava i “bootlegger” dal palco: sapeva che erano i suoi testimoni. Come racconta Clinton Heylin nello stupendo libro “Bootleg: The Secret History of the Other Recording Industry ”, poi il Boss cambiò atteggiamento: i bootlegger erano passati da fan che condividevano musica con altri fan a speculatori che si arricchivano alle sue spalle. L’industria iniziava ad avere numeri significativi e partirono anche cause milionarie. Dopo il '78 Springsteen non fece più broadcast radiofonici per un decennio, ma il fenomenò non si arrestò. E “Piece de resistance” continuò a girare, a passare di mano in mano tra i fan, a essere ristampato anche in CD. Da oltre 40 anni si sostiene che questo sia il vero primo album dal vivo Springsteen - non il box "Live '75-'85" dell’86, che deluse i fan perché assemblato con diverse registrazioni (alcune delle quali manipolate in studio).

Una cosa che forse pochi si ricordano è che la celebrata abitudine di Springsteen di cambiare le scalette sera dopo sera iniziò solo più tardi. Nel '78 la sequenza era pressoché standard: Così il concerto di Passaic ha sostanzialmente le stesse canzoni di quello del Roxy, o dello show del 20 settembre, già pubblicato nei bootleg ufficiali. Ma alcune versioni delle canzoni sono quelle definitive: La “Prove it all night” del ‘78, con una lunga introduzione piano-chitarra, è una delle cose più belle mai suonate dalla E Street Band. Così come “Racing in the street” che si fonde in “Thunder road” con un aneddoto su un viaggio nel deserto. "Because the night" con un'altra stupenda intro chitarristica. E “Backstreets”, con l’intermezzo che diventerà “Drive all night”.  Tutto lo show è pervaso da un’energia enorme, anche nei momenti più delicati come il piano e voce di "Meeting across the river": la E Street Band non è mai più suonata così compatta, nella sua formazione più essenziale. Negli anni si sarebbe allargata e sarebbe cambiata, ma qua è al suo meglio.

Insomma: è un disco dal vivo da avere, anche se siete fan occasionali. Perché se siete fan accaniti, questo concerto lo conoscete, e non c’è bisogno di spiegarvi quanto è bello. Solo che ora suona pure meglio.... 

TRACKLIST

Badlands
Streets Of Fire
Spirit In The Night
Darkness On The Edge Of Town
Independence Day
The Promised Land
Prove It All Night
Racing In The Street
Thunder Road
Meeting Across The River
Jungleland
Kitty’s Back
Fire
Candy’s Room
Because The Night
Point Blank
Not Fade Away – She’s The One
Backstreets
Rosalita (Come Out Tonight)
4th Of July, Asbury Park (Sandy)
Born To Run
Tenth Avenue Freeze-Out
Detroit Medley
Raise Your Hand

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