Recensioni / 15 nov 2018

Michael Bublé - LOVE - la recensione

il "Love" senza tempo di Michael Bublé

Il crooner torna a fare ciò che sa: classici e standard rivisitati. Un album impeccabile, se vi piace il genere

Voto Rockol: 3.0 / 5
Recensione di Gianni Sibilla
LOVE
Warner (CD)

Come fai a volere male a Michael Bublé? Non solo per la sua travagliata storia personale di questi ultimi anni, ma anche per la sua musica. E’ disarmante: canzoni e intepretazioni impeccabili, nel loro genere. 
“Love” è il decimo disco del crooner canadese, arriva dopo una pausa imposta dalla malattia del figlio (risolta, per fortuna). La settimana scorsa Bublé si è presentato alla stampa italiana: abbiamo visto un uomo sempre simpatico e disponibile, un po’ provato dal periodo, ma che non ha nessuna intenzione di farsi da parte (come ha provato a dire un tabloid inglese, manipolando un vecchio comunicato stampa). Un uomo che è tornato alla vita facendo quello che sa fare: questa musica, con i musicisti e gli amici di sempre.

"Love” è stato prodotto da Bublé con lo storico collaboratore David Foster e  con Jochem van der Saag. La formula è quella consolidata: una grande maggioranza di  “classici” rivisitati, 11, da Cole Porter a Hart/Rodgers, e un paio di originali più contemporanei. Alla conferenza stampa abbiamo provato a chiedere le ragioni di questa scelta, e se mai ci sarà un disco di canzoni solo inedite. La risposta: “Il mio talento è quello di reinterpretare canzoni: ho un tale rispetto e un tale amore per il canzoniere americano e per i cantanti e i crooner venuti prima di me che più vado avanti, più capisco che è quella e l’essenza di quello che sono e vorrei essere. Mi guardo intorno e vedo che non ci sono molti altri artisti che portano avanti quella tradizione”.

In queste canzoni, l’unico segno di modernità è l’arrangiamento di “My funny valentine”, che ha un inizio cinematografico, con un tocco di elettronica nella ritmica (ricorda certe produzioni di Danger Mouse). Ma tutto il resto è perfettamente al suo posto, ed è come dovrebbe essere: voce impeccabile, suoni d’altri tempi. Vale esattamente la stessa considerazione che facemmo per “Nobody But Me”, esattamente due anni fa: piacione ed efficace, anche su canzoni che gli appassionati del genere hanno sentito in ogni modo: “La vie en rose”, “Unforgettable”, “When I fall in love”, rilette con grazia e con una voce perfetta.

Interessanti sono anche i brani moderni: “Love you anymore” porta la firma, tra gli altri, di Charlie Puth che dopo il brano con Whiz Kalifa “See you again” ha firmato uno dei maggiori successi degli ultimi anni (3,8 miliardi di views su YouTube). Il brano è assai gradevole, ed è basato su una chitarra elettrica, e suona diverso dal resto del disco. “Forever now”, cofirmata dallo stesso Bublé, è una ballata dedicata al figlio, per piano e voce.

Insomma, formula che vince non si cambia. “Love” di Michael Bublé fa il suo dovere, e lo fa egregiamente, se vi piace il genere. Non è questo il posto dove cercare suoni rivoluzionari. Ma se cercate canzoni confezionate in maniera perfetta e musica rassicurante, siete nel posto giusto.

TRACKLIST
When I fall in love I only have eyes for you
Love you anymore
La vie en rose (feat. Cecile McLo)
My funny valentine
Such a night
Forever now
Help me make it through the night Unforgettable
When you're smiling When or when

TRACKLIST

01. When I Fall In Love - (04:03)
02. I Only Have Eyes for You - (03:22)
03. Love You Anymore - (03:02)
04. La vie en rose (feat. Cécile McLorin Salvant) - (03:49)
05. My Funny Valentine - (04:25)
06. Such a Night - (03:17)
07. Forever Now - (03:40)
08. Help Me Make It Through the Night (feat. Loren Allred) - (03:42)
09. Unforgettable - (03:08)
10. When You're Smiling - (02:50)
11. Where or When - (03:05)
12. When You're Not Here - (03:38)
13. I Get a Kick Out of You - (02:57)