«PLAYS WELL WITH OTHERS - Phil Collins» la recensione di Rockol

"Plays Well with Others", o meglio Phil Collins and friends

Le collaborazioni musicali avute da Phil Collins nella sua lunga carriera

Recensione del 19 ott 2018 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Phil Collins con la salute non se l’è passata molto bene negli ultimi tempi. Ora, se glielo chiedi, lui ti risponde che tutto va bene, che il peggio è alle spalle, ma, dopo una operazione alla schiena, gli è rimasto il piede destro paralizzato. Phil dice che tutto va bene forse perché dopo quello che ha passato non avrebbe creduto di poter tornare ad esibirsi in concerto, men che meno ad affrontare un tour. Certo, sono concerti nei quali praticamente per tutto il tempo rimane seduto, ma riuscire a tornare su un palco e poter cantare è sempre un toccasana per chi ha dedicato l’intera vita alla musica. Per chi per un’intera vita ha posto la musica in cima ai propri pensieri sacrificando per essa ogni altra cosa, famiglia compresa. E l’affettuosa risposta del pubblico non può che essere d’aiuto.

Phil Collins non pubblica un album di inediti dai tempi di “Testify” (2002), sono ormai trascorsi 16 anni. Nel mezzo, era il 2010, a suo nome ha raggiunto il mercato il solo “Going Back”. Un doppio disco nel quale l’ex Genesis, assalito dalla nostalgia, si prendeva il lusso e il piacere di viaggiare a ritroso nel tempo e di andare a rivisitare, secondo la propria sensibilità, le canzoni che lo avevano fatto sognare e spinto, negli anni sessanta, a fare di tutto per diventare un musicista. Ora Phil pubblica “Plays Well with Other” un box composto da 4 CDx 59 brani nel quale vengono riportate alcune delle sue collaborazioni con altri artisti. I primi tre dischetti sono composti da registrazioni in studio, il quarto da registrazioni live. Il primo CD copre un arco temporale che va dal 1969 al 1982, il secondo dal 1982 al 1991, il terzo dal 1991 al 2011 e l’ultimo, quello live, dal 1981 al 2002.

L’ordine scelto per comporre la tracklist è rigorosamente cronologico, “Non poteva essere altrimenti” ha dichiarato. Così si parte dagli inizi con “Guide me Orion” dei Flaming Youth, una band inglese dei tardi anni sessanta che, come riporta Wikipedia, è ricordata principalmente per essere stata la prima band che ha fatto firmare un contratto a Phil Collins. E si chiude con “Can’t Turn Back the Years”, canzone inclusa in “Both Sides”, il suo quinto album pubblicato nel 1993, e uscita anche nell’album postumo del cantautore scozzese John Martyn “Heaven and Earth”. Tra il primo e l’ultimo pezzo troviamo collaborazioni davvero eccellenti: John Cale, Brian Eno, Robert Fripp, Robert Plant, Eric Clapton, Paul McCartney, David Crosby, un campionario extralusso. Questo fortunato ragazzo londinese – ‘Ho fatto quello che volevo per la maggior del tempo e sono stato pagato bene per fare un qualcosa che avrei fatto gratis’ - non si è fatto mancare nulla, financo un duetto con Laura Pausini sulle note di “Looking for an Angel”, brano che la nostra connazionale incluse, nel 1998, nell’album “La mia risposta”.

Questo box nulla aggiunge al percorso musicale di Phil Collins, è un compendio buono e curioso per ricapitolare una carriera davvero luminosa, ma destinato ai seguaci più vicini alle sue vicende discografiche, e pare essere un altro regalo che Phil ha fatto a se stesso (e agli artisti con i quali ha collaborato, come indica il titolo del disco) più che al pubblico. Ma ora, dopo che ha reso omaggio alla musica ascoltata durante l’adolescenza, avere ripercorso le collaborazioni avute in una carriera oltre modo contrassegnata dal successo ed essere tornato ad esibirsi dal vivo…ecco, ora, sarebbe tempo che, da cavallo di razza quale è, abbia la forza e l’ispirazione per pubblicare un nuovo album di inediti. Per fare un bel regalo a quel pubblico che non gli ha mai fatto mancare l’affetto.

TRACKLIST

#1
01. Guide Me Orion (03:18)
02. Knights (Reprise) (02:14)
03. Don't You Feel It (04:14)
04. I Can't Remember, But Yes (03:07)
05. Over Fire Island (01:51)
06. Savannah Woman (02:46)
07. Pablo Picasso (03:23)
08. Nuclear Burn (06:22)
09. No One Receiving (03:50)
10. Home (04:22)
11. M386 (02:50)
12. ...And So To F... (06:22)
13. North Star (03:08)
14. Sweet Little Mystery (05:26)
15. Intruder - 2002 Remastered Version (04:54)
16. I Know There's Something Going On (05:29)
17. Pledge Pin (04:02)
18. Lead Me To The Water (04:23)

#2
01. In The Mood - 2006 Remastered Version (05:22)
02. Island Dreamer (04:04)
03. Puss 'N' Boots (04:02)
04. Walking On The Chinese Wall (05:08)
05. Do They Know It's Christmas? (03:51)
06. Just Like A Prisoner (05:30)
07. Because Of You (04:32)
08. Watching The World (04:44)
09. No One Is To Blame (04:14)
11. Angry - 1993 Remaster (03:37)
12. Loco In Acapulco (04:12)
13. Walking On Air (03:27)
14. Hall Light (04:50)
15. Woman In Chains (06:30)

#3
01. No Son Of Mine (06:39)
02. Could've Been Me (03:55)
03. Hero (04:40)
04. Ways To Cry (04:43)
05. I've Been Trying (05:02)
06. Do Nothin' Till You Hear From Me (feat. Phil Collins) (03:58)
07. Why Can't It Wait Till Morning (05:18)
08. Suzanne (03:53)
09. Looking For An Angel (04:13)
11. In the Air Tonite (feat. Phil Collins) - Boogieman's Album Version (04:21)
12. Welcome (03:36)

#4
02. While My Guitar Gently Weeps - Live at the Prince's Trust Concert 1987 (05:02)
03. You Win Again - Live at the Prince's Trust Concert 1988 (03:28)
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