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Recensioni / 29 set 2018

Nick Cave - DISTANT SKY - LIVE IN COPENHAGEN - la recensione

Voto Rockol: 3.5/5
Recensione di Gianni Sibilla
DISTANT SKY - LIVE IN COPENHAGEN
Mute (Vinile)

E' difficile smentire chi sostiene che vedere Nick Cave dal vivo sia un'esperienza di rara potenza e che  l'ex Birthday Party con gli anni migliori pure. L'ultimo tour, quello del 2017-2018 ha confermato questa idea, pur svolgendosi nei palazzetti e nelle piazze dei festival. Trasformarlo in un documento era dovuto: così è arrivato "Distant Sky", per la regia di David Barnard (qua la nostra recensione). Non è il primo film di Cave (gli stupendi "20.000 days on earth" e "One more time with feeling") né la prima registrazione live in video. 

Questa pubblicazione però è particolare: "Distant Sky - Live in Copenhagen", contiene solo alcune registrazioni dal vivo del concerto tenuto dal cantautore lo scorso ottobre nella capitale della Danimarca, usata per il film. Arriva più o meno in contemporanea alla messa in vendita del film (andato nei cinema lo scorso aprile) e contiene "solo" 4 canzone "Jubilee street", "Distant sky", "From her to eternity" e "The mercy seat".  

Mezz'ora scarsa di musica, ma assai intensa: la progressione di "Jubilee street", la delicatezza di "Distant sky" (unico brano dall'ultimo "Skeleton tree") e la rabbia dei classici "From her to eternity" e "The mercy seat". Queste canzoni sono meglio dal vivo che in studio. Però.

Però spiace che sia solo un EP, e non un album intero. E' vero che Cave ha in catalogo altre pubblicazioni live (l'ultima è il "Live at KRCW" del 2013), ma sarebbe valsa la pena poter ascoltare in formato audio qualcosa di più. Così, "Distant sky" è poco più che una chicca per fan.