«HOLDING ON - Jeff Healey» la recensione di Rockol

Jeff Healey vive ancora, attraverso la sua musica: la recensione di 'Holding on'

Esce un nuovo album postumo del musicista canadese scomparso nel 2008 a soli 42 anni: ed è pura magia, tra rarità mai pubblicate e vecchie performance dal vivo.

Recensione del 05 gen 2017 a cura di Redazione

La recensione


La storia del disco:
Per gli appassionati di blues rock americano, quello di Jeff Healey è un nome piuttosto importante. Cieco dall'infanzia a causa di un retinoblastoma, il musicista canadese - scomparso nel marzo del 2008 a soli 42 anni - era noto ai più per la tecnica con cui suonava la chitarra: Healey suonava seduto, con la sua Stratocaster appoggiata sulle ginocchia e pizzicandone le corde con la mano sinistra. Healey cominciò a farsi strada nel mondo della musica all'inizio degli anni '80: uno dei primi ad accorgersi del suo talento fu Allen Collins dei Lynyrd Skynyrd, che lo presentò a Stevie Ray Vaughan. Insieme al bassista Joe Rockman e al batterista Tom Stephen, il musicista canadese formò la Jeff Healey Band: il primo album della formazione raggiunse il mercato nel 1988. Con i due colleghi, Healey registrò un totale di dieci dischi e la collaborazione è andata avanti fino ai primi anni 2000: fino a quando, cioè, Healey ha dato il via alla propria carriera solista. Nei suoi 25 anni di carriera, il chitarrista ha avuto modo di collaborare con - tra gli altri - Mark Knopfler, George Harrison e ZZ Top. "Holding on" è il quarto disco postumo che la famiglia di Healey ha deciso di pubblicare dopo la morte del musicista: il disco esce a qualche mese di distanza dal precedente "Heal my soul" e ne rappresenta una sorta di seguito.



Come suona e cosa c’è dentro:
L'album è da considerarsi il capitolo finale delle pubblicazioni con le rarità rimaste nel cassetto della famiglia di Healey, cassetto che è stato aperto in occasione di quello che sarebbe stato il 50esimo compleanno di Jeff e che ha già portato alla pubblicazione, lo scorso marzo, di "Heal my soul". "Heal my soul" era l'album "perduto" di Jeff Healey, contenente materiale registrato durante uno dei periodi più creativi della carriera di Jeff ma che non aveva mai visto la luce. La famiglia e i co-amministratori della Jeff Healey Estate hanno rintracciato le registrazioni, identificando le giuste performance, mixandole e masterizzandole da zero. Un lavoro del genere si è verificato anche per questo "Holding on": il disco contiene cinque brani in studio registrati da Jeff Healey nel periodo 1996-1998 insieme ad un raro live registrato nel 1999 ad Oslo, per un totale di 15 tracce.

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga):
Se conoscete già Jeff Healey e siete rimasti stregati dalle sue performance e dai suoi album, questo nuovo lavoro non può mancare nella vostra collezione e - può sembrare patetico, ma è così - dimostra che lo spirito del musicista canadese vive ancora attraverso la sua musica. Se invece non avete mai sentito parlare di Jeff Healey, speriamo di avervi incuriosito un po' e di avervi spinto ad ascoltarlo.

TRACKLIST

01. Love Takes Time (04:44)
02. Every Other Guy (03:13)
03. Dancing With The Monsters (05:10)
04. All That I Believe (03:28)
05. CNIBlues (01:06)
07. Dust My Broom (Live) (07:20)
10. Stuck In The Middle With You/Tequilla (Live) (05:52)
11. Macon Georgia Blue (Live) (05:10)
12. I Can't Get My Hands On You (Live) (03:56)
13. Yer Blues (Live) (05:56)
14. Holding On (Live) (04:52)
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