«PLATINUM HITS - Jason Derulo» la recensione di Rockol

Jason Derulo - PLATINUM HITS - la recensione

Recensione del 17 ago 2016 a cura di Mattia Marzi

La recensione

La carriera di Jason Derulo è iniziata solamente sei anni fa, nel 2009, ma la lista di singoli certificati platino in tutto il mondo è piuttosto lunga. Partito con il botto, però, con i suoi ultimi lavori Jason sembrava non brillare più a livello di vendite e di successo commerciale: "Tattoos" del 2013 aveva riscosso successi più timidi rispetto al precedente "Future history" e soprattutto rispetto all'album di debutto del 2010 (che sono negli States aveva venduto 315.000 copie), e "Everything is 4" del 2015 non era riuscito a fare di meglio. Per tentare di uscire da questa defaillance, Jason e i suoi discografici della Warner hanno pensato di raccogliere tutti i suoi singoli platino dalla RIAA (la Recording Industry Association of America, corrispettivo statunitense della nostrana FIMI) in una raccolta che si intitola - non a caso - "Platinum hits".





Il disco ripercorre in appena 40 minuti i momenti clou di quella che è stata la carriera di Jason Derulo, per un totale di 12 pezzi. La narrazione non segue un ordine cronologico: si parte da "Want to want me" del 2015 e si prosegue per salti, passando ora a pezzi più recenti come "Wiggie" e "Trumpets" del 2014, ora a pezzi più datati come "Ridin' solo" e "It girl" del 2010 e del 2011.

* Consapevole che una semplice raccolta non sarebbe riuscita a risollevare le sorti della sua carriera, Jason ha inserito all'interno di "Platinum hits" un brano inedito, "Kiss the sky". Un pezzone pop-funk suonato e ballabile, con una linea di basso accattivante, scritto da Derulo stesso insieme a The-Dream, Bonnie McKee, Maddison Love e MIchael Caren, gente che ha firmato hit portate in cima alle classifiche di tutto il mondo da Rihanna, Britney Spears, Justin Bieber, Beyoncé e Katy Perry. Il risultato commerciale? Un buco nell'acqua: negli Stati Uniti, il pezzo non è nemmeno entrato in classifica e nel Regno Unito si è fermato solamente alla posizione numero 87.

Si vabbé, direte voi, ma il disco sarà pur riuscito a fare di meglio. Purtroppo per Jason, però, anche l'album si è rivelato un mezzo patatrac: ha debuttato all'83esima posizione della Billboard 2000 con appena 2.000 copie vendute nella prima settimana. E fa un po' strano vedere un disco di hit certificate platino e multi-platino non riuscire ad arrivare almeno nella top10.

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