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Recensioni / 05 apr 2016

Marta Sui Tubi - LOSTILEOSTILE - la recensione

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Daniela Calvi
LOSTILEOSTILE
Antenna Music Factory/Believe Digital (CD)



I Marta sui Tubi mettono d’accordo abbastanza tutti. Tolti quelli che sostengono che abbiano dei testi troppo difficili e che quindi per selezione naturale non seguono la band, Giovanni Gulino e soci piacciono a molti e si prendono anche le loro belle soddisfazioni. Il loro è da sempre un insieme di liriche dirette e profonde, e “LoStileOstile” ne da subito conferma con le prime canzoni.

Il disco si apre con il brano scelto come primo singolo. “Amico pazzo” ha un sound epico ed internazionale per un elogio all’amicizia, mentre la successiva “+DH1 (più di un’ora)” risulta sin dal primo ascolto immediata e pop, caratteristica che ritroveremo anche in altre canzoni dell'album. “Con un sì” strizza l’occhio al jazz e alla bossa nova e grazie ad un testo che andrebbe ascoltato, letto e riletto, diventa uno dei brani più interessanti dell'album.
Un album che ha come tema principale le relazioni in tutte le loro forme dove il protagonista è l’amore con le sue conseguenze: come lo affrontiamo, come lo riversiamo nella altre relazioni, quanto ci condiziona e quanto invece a volte è liberatorio. Le canzoni sono così ricche di significato da poter essere degli episodi bellissimi anche senza far parte di un concept.
Volendo ci si può divertire a creare una storia componendosi da soli la tracklist del disco, come a far ricadere un brano dentro l’altro, come a far iniziare una storia e farla finire in tre canzoni, scegliendo anche lo stile musicale, dal più semplice al più articolato. Un esempio è il prog di “Da dannato”, brano complesso anche nella prima parte del testo salvo poi essere decisamente esplicito: “Sai cosa ti dico? Che non hai capito un cazzo di quello che sento e non me ne fotte di spiegarti quello che penso”. La canzone anticipa un altro episodio musicale degno di nota che è “Il delta del poi” (“Non avevo idea di farti male perché stavo peggio io di te”), uno dei brani meglio riusciti e più in sintonia con l’intero disco così come “Un amore bonsai” con un ritornello travolgente, incalzante e una bellissima melodia (“Meriti molto di meglio non è un complimento è un invito ad osare di più”) e "Un pizzico di te", che arriva in punta di piedi mettendo in risalto dalla prima nota all'ultima la voce, quasi rarefatta di Gulino, e quindi il testo ("siamo la somma di ciò che amiamo e poi ci modelliamo al fascino"). In “Spina lenta” arriva sorprendente il duetto con Gigliola Cinquetti. Una voce matura, avvolgente e perfetta che sembra raccontare di una relazione lontana a cui si ripensa con piacere. “Qualche kilo da buttare giù” è velocissima, si apre con un’atmosfera musicale quasi irreale che evoca un sentimento inquietante come quando non si ha più niente da perdere se non un po’ di peso. In “Niente in cambio” si canta di un amore incondizionato, come una dolce ma decisa dichiarazione a cuore aperto ad un nuova vita che arriva e che condiziona tutto il mondo intorno, regalando però gioia immensa (“Ci sarò sempre e il bello è perché non devi in cambio a me”). "LoStileOstile" in conclusione è un insieme di giochi di metrica e melodie sempre azzeccate, qualità musicale e (pre)potenza vocale, con una resa talmente precisa e impeccabile da rendere i Marta sui Tubi una garanzia. La fiducia è ben ripagata con un disco travolgente, così come è travolgente il sentimento che li ha spinti a pubblicare canzoni di buoni sentimenti in cui l’affetto viene analizzato, scanzonato, messo in dubbio, rimpianto ed elogiato in ogni brano.