«MAXIMUM BALLOON - Maximum Balloon» la recensione di Rockol

Maximum Balloon - MAXIMUM BALLOON - la recensione

Recensione del 04 ott 2010 a cura di Ercole Gentile

La recensione

Chissà se nel backstage dei concerti dei Tv On the Radio a Dave Sitek hanno mai cantato goliardicamente “Chi non salta bianco è”. Già, perchè il musicista e produttore newyorkese è l'unico membro della band di Brooklyn dalla pelle chiara, nonché uno dei maggiori artefici del sound in bilico tra new-wave, indie-rock, soul e funk del gruppo. Il progetto TV rimane sempre ben saldo al suo posto, ma da un po' di tempo a questa parte diversi componenti della band hanno intrapreso attività extra: il cantante Tunde Adebimpe ha partecipato ai dischi di Yeah Yeah Yeahs e Massive Attack e interpretato, come attore, una parte di rilievo nel film “Rachel getting married”; Kyp Malone, il chitarrista (e seconda voce) barbuto ed occhialuto, ha realizzato il suo primo lavoro solista a nome Rain Machine.
Ora è il turno di David Andrew Sitek, che dopo aver prodotto diversi lavori altrui (tra cui Scarlett Johansson, Foals e Yeah Yeah Yeahs) decide di realizzare il Suo disco e di intitolare tutto (progetto e album) Maximum Balloon.
Il Sitek-sound, ovvero quella miscela di synth-pop, indie-rock e sonorità soul-funk, è presente in modo netto, ovviamente, in questo lavoro, anche se, nella maggior parte dei casi, con sfumature meno cupe e più solari rispetto ai dischi dei TVOTR.
Non essendo un cantante, Dave ha dovuto chiamare a raccolta una serie di amici vocalist per donare maggiore vita ai suoi pezzi: ecco allora i compagni di scuderia Tunde e Kyp, Karen O degli Yeah Yeah Yeahs, la giovane promessa indie Holly Miranda (il cui ultimo lavoro è stato prodotto dallo stesso Sitek), il leggendario David Byrne (ai cui Talking Heads Dave Sitek “deve” molto a livello di sound), Katrina Ford dei Celebration (sempre prodotti da lui), gli svedesi Little Dragon, Theophilus London, Aku e Ambrosia Parsley degli Shivaree (ricordate la hit “Goodnight moon” del 1999?).
Gli episodi con le influenze più funk e black, ma sempre con sfumature electro-pop, sono l'iniziale “Groove me” (con il newyorkese Theophilus London, dalle frequenze vocali molto vicine a Tunde dei TV), la veloce “Tiger” con il rapper Aku e il lento “Shakedown” con Kyp Malone. Due brani portano il timbro deciso di chi li canta: “Absence of light” è caratterizzata dalla voce di Tunde Adebimpe che rende tutto molto Tv On The Radio, mentre “Apartment wrestling” è Talking Heads allo stato puro, con l'inconfondibile marchio di David Byrne.
“Communion” con Karen O, “Young love” con Katrina Ford e “If you return” con gli svedesi Little Dragon sono forse gli episodi più pop, con un synth leggero ma mai banale e ritmi ballabili: quasi delle potenziali hit. Infine i brani più cupi, e forse migliori, del lotto: la splendida “The lesson” con Holly Miranda, le cui corde vocali si legano alla perfezione con un tappeto scuro che odora di Nine Inch Nails e Massive Attack e la chiusura affidata a “Pink bricks” con Ambrosia Parsley, sempre cupa e venata di elettronica.
Insomma, con “Maximum Balloon” Dave Sitek conferma di saperci fare, di essere uno dei produttori e musicisti più arguti della scena indie americana, spaziando con disinvoltura da un capo all'altro della musica, dal soul a suoni cupi, dall'electro-pop al funk-rock. Forse non un capolavoro (e forse non al livello della sua band), ma questo disco merita sicuramente un alto livello di attenzione. Anzi, “Maximum”.

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