«PETE YORN - Pete Yorn» la recensione di Rockol

Pete Yorn - PETE YORN - la recensione

Recensione del 01 ott 2010 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Anni fa, un amico americano mi disse: segnati questo nome, e scrivine prima degli altri. E' bravo, e farà strada. Era il 2002 e l’artista in questione era Pete Yorn, di cui andai a recuperarmi subito “Musicforthemorningafter”, il disco d’esordio. Erano i tempi in cui le major lavoravano ancora artisti di questo genere, ed ebbi occasione di intervistarlo e di vederlo dal vivo.
L'amico americano - perdonatemi se mi bullo un po’, ma chi mi conosce ha già capito chi è - era ed è un pezzo grosso del musicbiz di quelle parti. Però la sua profezia si è avverata solo a metà: Pete Yorn è davvero bravo - e questo quinto eponimo disco lo dimostra. Ma non è mai diventato una star, come si poteva supporre al tempo, dall’attenzione e dagli appoggi che ebbe agli esordi - suo fratello era un importante agente di star hollywoodiane.
Però ha saputo tenere la strada, e l’anno scorso ha pubblicato due dischi, uno più bello dell’altro: l’acustico “Back and fourth” e il disco di duetti con Scarlett Johansson , “Break up”, che è riuscito persino nell’impresa di far accettare come cantante l’attrice - che quando aveva fatto il suo disco di cover di Tom Waits aveva prodotto una vera ciofeca.
"Pete Yorn", in realtà, è stato inciso nel 2008, in soli 5 giorni e dietro c’è quel geniaccio di Frank Black dei Pixies. Che lo ha prodotto, e si sente: chitarre secche, suono essenziale e perfetto. E poi le canzoni: dritte e precise, come l’iniziale “Precious stone”, che rispolverano l’anima elettrica di uno che negli ultimi anni ha fatto - bene, intendiamoci - un po’ troppo il cantautore.
“Pete Yorn” è un gran bel disco. Uno di quelli che superano la “prova redazione”: lo metto su a volume alto, e aspetto le reazioni dei miei colleghi, che spesso devono sopportare i miei ascolti. Invece, in questo caso è stato tutto un “bello questo”, “chi è”. E così via. Ascoltatelo, e (ri)scoprite questa mezza promessa mancata.

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