«ELETTROJOYCE - Elettrojoyce» la recensione di Rockol

Elettrojoyce - ELETTROJOYCE - la recensione

Recensione del 23 mar 1999

La recensione

Degli Elettrojoyce a Roma - come nel caso degli Zoo a Milano - si parlava già da qualche anno nel circuito underground, e il gruppo era arrivato ad un livello di popolarità tale da riempire regolarmente i locali della capitale in cui andava ad esibirsi. Bene ha fatto la Sony Music a metterli sotto contratto, anche perché sin dal primo ascolto sembra di poter capire quali sono i motivi di un simile e sotterraneo successo gli Elettrojoyce propongono un rock molto intenso e vitale, sincero e senza fronzoli, e a tratti riportano alla mente la stessa lucidità d’intenti che potevano avere, agli esordi, gruppi come gli U2. Sembrerà blasfemo a dirsi, forse, e d’altra parte basta ripercorrere la storia dei primi anni di vita di ogni gruppo per vedere come le classifiche spesso siano il risultato di anni di frustrazioni e aggiustamenti. Diciamo questo perché ad ascoltare "Elettrojoyce" si rimane alquanto colpiti proprio dalla lucidità del gruppo, dalla sua capacità cioè di discernere ciò che è fondamentale da ciò che è e rimane comunque accessorio. È per questo che il disco conquista praticamente al primo ascolto, sin dall’iniziale "(Scorrete mie lacrime disse il) poliziotto", passando poi per brani ben scritti come "girasole", "Aliante", "Amanti volanti", "Homo homini lupus", "Noguru" e "(Sarebbe accaduto in) aprile". Un disco di rock potente, sostenuto e caratterizzato da un ottimo lavoro sulle dinamiche, così da alternare momenti in cui gli strumenti lasciano andare il suono ad altri maggiormente tenuti e calibrati. In alcuni momenti affiora - inevitabile, si potrebbe dire - l’antico retaggio della canzone d’autore, che arretra di qualche anno la dimensione ‘presente’ dell’album, ma sono pochi momenti, che non modificano di molto la percezione della musica degli Elettrojoyce. Questo loro album è un ottimo lavoro, una delle cose migliori sentite dalle nuove band italiane del ’99. Finalmente rock.

TRACKLIST

01. (Scorrete mie lacrime disse il) poliziotto
04. Aliante
05. Segnali
06. Mediana
08. H.h.l.
09. Carne
10. Aeroporti
11. Noguru
12. Festa mobile
14. Outro
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