«CUORE LIBERO - Bobo Rondelli» la recensione di Rockol

Il 'Cuore libero' e lo sguardo al passato di Bobo Rondelli

Il musicista livornese torna a pubblicare un album quattro anni dopo "Anime storte"

Recensione del 18 giu 2021 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

Bobo Rondelli, per chi non lo sapesse, non è solo un musicista, è un artista dai molti interessi e dalle molte inclinazioni che si diletta, oltre che con la musica anche con prosa, poesia e anche recitazione. Quindi, se è vero che il suo ultimo album, "Anime storte", risale al 2017, i quattro anni di distanza che lo separano dal nuovo disco, "Cuore libero", per il ragazzo livornese non sono stati di sola pausa e meditazione, nel 2019 ha infatti pubblicato il romanzo, largamente autobiografico, "Cos’hai da guardare".

Ed è proprio una storia contenuta in quel libro che ha ispirato la scrittura di "Sabrina", il primo singolo di "Cuore libero". Una canzone che riporta Bobo al tempo dell'infanzia, al tempo dell'innocenza e degli amori senza tempo. Al tempo, in questo caso, di Sabrina che, come scrive Rondelli in "Cos’hai da guardare" era: 'bellissima, riccioli biondi, occhi di un verde mai più rivisto, con una cicatrice sul mento che la faceva pirata. Tutti i ragazzini le andavano dietro, sia maschi che femmine'. Se il precedente album "Anime storte" era focalizzato sulle difficoltà di vivere il presente da parte di persone che ogni giorno mandato in Terra sono sempre più simili a un branco in totale confusione pronto a caricare a testa bassa e ad andare verso non si sa bene quale meta; "Cuore libero", come detto, viaggia invece all'indietro nel tempo, sul filo della memoria, guidato dal ricordo.

Un ricordo che può essere struggente come quello che anima "Babbo Apache", la visione di un bambino felice ed entusiasta del suo papà, del suo personale supereroe.

"L'angelo e il lupo" è invece una fiaba che, come da missione acclarata delle fiabe, contiene un messaggio che invita alla riflessione. Ha un titolo molto bello "La bidonata", il ricordo di una conoscenza apparentemente di poca importanza ma che è rimasta impigliata nei labirinti della memoria. "Falso Chagall" canta di un amore che fa volare fino alle stelle del cielo ("Mi stringesti forte la mano/sembrava già di volare/si spense il mio pianto e il dolore") e "Il più bel teatro" sempre di amore racconta accompagnato da un profluvio di archi, presenti anche a sottolineare l'intensità emotiva di "L'infermiera". "Il punto immenso", chitarra e voce, ha il sapore di alcune cose di Adriano Celentano. Mentre "Grazie del male" potrebbe essere una fune lanciata a chi soffre indicibili pene d'amore, che affligono anche il protagonista di "Se vuoi andare".

E' davvero un disco acustico e leggero, come recita il comunicato stampa che presenta il nuovo lavoro di Bobo Rondelli. E' un disco che profuma di cantautorato antico, ricorda quello in bianco e nero degli anni Sessanta, di quando la canzone pop, figlia del proprio tempo, provava a raccontare la vita, e su tutto (come sempre) le gioie e i tormenti causati dall'amore. Una vita profondamente e naturalmente diversa da quella che tocca vivere al nostro tempo. Ecco, mi è piaciuto molto ascoltare "Cuore libero" perché mi ha portato a ricordare e rivivere alcune emozioni del passato. Ne ho molto apprezzato l'apparente semplicità degli arrangiamenti che aiutano a liberare il cuore.

La copertina del disco ritrae il cantautore livornese di spalle, nel sole, in mezzo ai colori della campagna, della collina. Una copertina che trasmette tranquillità. Mentre ascoltavo le canzoni di "Cuore libero", prima di guardare la sua copertina, mi era tornato in mente il ristoratore tuffo in mare del personaggio interpretato da Valerio Mastandrea, finalmente pacificato con il suo passato, nel finale del film 'La prima cosa bella' di Paolo Virzì, tanto per non allontanarsi neanche un metro da Livorno. A proposito, in quel film una parte la recitava anche Bobo Rondelli.

TRACKLIST

01. Il punto immenso (03:11)
02. Babbo Apache (03:04)
03. L'angelo e il lupo (03:02)
04. La bidonata (02:50)
05. Falso Chagall (03:56)
06. Sabrina (03:28)
07. Il più bel teatro (04:28)
08. Cuore libero (04:07)
09. L'infermiera (04:00)
11. Grazie del male (03:17)
12. Se vuoi andare (03:37)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.