«METAMORFOSI - Noemi» la recensione di Rockol

Con il team di Mahmood, Noemi torna a volare: la recensione di "Metamorfosi"

La cantante romana, in gara a Sanremo 2021 con "Glicine", rompe un silenzio lungo tre anni con un disco che va ben oltre il bianco e il nero della copertina: ecco come suona.

Recensione del 04 mar 2021 a cura di Mattia Marzi

Voto 7/10

La recensione

Avevamo dimenticato che Noemi fosse una grande interprete o lei aveva dimenticato di esserlo? La parabola (fin qui) della cantante romana dagli esordi all'ultimo disco, "La luna" del 2018, va di pari passo con la scelta delle canzoni e degli autori.

Debuttò da musa interpretando Bianconi e Vasco Rossi. Proseguì con Zampaglione e Moro. Ad un certo punto - in mezzo a Masini e Sangiorgi - si regalò pure un Fossati, salvo poi scegliere la via del pop con Paradiso per rivitalizzare una carriera che sembrava essere entrata in un vicolo cieco. Però l'ultima hit resta "Sono solo parole": era il 2012, nove anni fa. Aveva bisogno di cambiare tutto, Noemi. Lo racconta nel nuovo album "Metamorfosi". Che non è la cronaca della crisi, ma la fotografia della sua rigenerazione.

Ci ha messo tre anni per rimettersi a fuoco: un intervallo così lungo nella sua carriera tra un disco e il successivo c'era stato solo tra "RossoNoemi" e "Made in London", quando dopo i primi successi volò in Uk per registrare insieme ai collaboratori di Placebo, Emeli Sandé e Laura Mvula, sporcandosi le mani dando un ideale pizzicotto sulla guancia al letargico ambiente musicale italiano.

Si è approcciata a "Metamorfosi" come si approcciò a "Made in London", solo che stavolta per fare un disco che avesse un sapore contemporaneo e al tempo stesso raffinato, e che le permettesse di uscire fuori dal suo guscio, la cantante romana non ha avuto bisogno di volare a Londra. L'aiuto di cui aveva bisogno lo ha trovato tra i contatti frequenti della rubrica del cellulare: la premiata ditta Mahmood-Dardust, con il contributo di Andrea Rigonat (chitarrista e compagno di Elisa, con la quale condivide la squadra). Il team di lavoro è praticamente lo stesso della voce di "Soldi", che peraltro firma - con lo pseudonimo di Tattroli - anche "Glicine", il brano che Noemi presenta a Sanremo 2021: ci sono i Muut (duo di producer composto da Francesco Fugazza e Marcello Grilli, da anni al fianco di Mahmood) e c'è la Dordado Inc. di Dario Faini. Anche gli autori, nella maggior parte dei casi, arrivano da quella galassia: da Ginevra Lubrano (lanciata anche lei dai Muut) ad Arashi (vero nome Riccardo Schiara).

Noemi esplora sonorità diverse e aggiunge altre tinte alla tavolozza dei colori della sua voce, senza per forza ricorrere al graffio: ha capito che può lasciare il segno anche con interpretazioni più sottili, come su "Musa". Le canzoni che stavolta ha scelto le ricordano di essere un'interprete di spessore: in "Metamorfosi", "Glicine" e "Senza lacrime" (torna la firma di Tattroli-Mahmood) le atmosfere sono larghe e Noemi canta con l'anima. Non lo faceva da tempo. "Solo meraviglie" aggiunge quel pizzico di leggerezza anche evitabile, ma che fa la sua parte all'interno del disco, e pazienza se suona come una parodia dei Thegiornalisti: "Il cuore è un cruciverba di emozioni, la testa fra le nuvole / danno una festa al piano di sopra, non sento musica forse è finita / e con le dita tu hai mangiato ancora tutte le briciole". Restando in tema, dalla collaborazione con Franco126, che è il più raffinato tra gli autori romani di nuova generazione, ci si poteva aspettare di più: "Fuori è già tutto spento / io non ho più voglia di perdere / quando mi parlano di te / la città s'illumina". D'altronde Franchino i pezzoni, come "Blu Jeans", se li tiene per sé, ma tutto sommato "Si illumina" funziona.

Il funky di "Big Babol" e il soul in salsa retropop di "Tu non devi", scritta da Neffa, sfioziosissime, rialzano l'asticella di un disco che va ben oltre il bianco e il nero della copertina. Bentornata. 

TRACKLIST

01. Metamorfosi (03:15)
02. Ora (03:19)
03. Si illumina (03:54)
04. Glicine (03:37)
05. L'amore è pratica (02:57)
06. Limite (03:32)
07. Senza Lacrime (03:41)
08. Tu non devi (03:27)
09. Solo meraviglie (03:15)
10. Big Babol (03:24)
11. Musa (03:26)
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