«RAZORBLADE ROMANCE - H.I.M.» la recensione di Rockol

H.I.M. - RAZORBLADE ROMANCE - la recensione

Recensione del 29 mag 2000

La recensione

Il finlandese Valo (non è il suo vero nome), leader degli HIM, è una specie di incrocio tra Michael Jackson e Frank’N’Furter, quello del Rocky Horror Picture Show: guardare la copertina del Cd per credere.
Quest'uomo, giunto al suo secondo album (debuttò nel 1997 con "Greatest love songs - Vol. 666"), riesce davvero a risultare inquietante; sarà perché si fa chiamare "His infernal Majesty", sua Maestà infernale, sarà perché si ostina a scrivere brani intitolati "Join me in death", "Seguimi nella morte", oppure "I love you", che sembra un pezzo innocuo ma ha come sottotitolo "Prelude to tragedy".
Liriche in linea: il Nostro canta cose come "Six, six, six in my heart", dimenticando (o forse non l'ha mai saputo) che "The number of the beast" degli Iron Maiden è una canzone composta 15 anni fa, e che anche Dylan Dog non vanta più i numerosi fan su cui poteva contare un tempo. Ad ogni modo abbiamo saputo che "Razorblade romance" va fortino in Germania, che il suo concerto di Capodanno degli HIM a Helsinki ha richiamato folle da ogni parte dell'Europa del Nord, e ne prendiamo atto.
Qui in Italia, a parte gli aficionados del genere, non riusciamo però a immaginare che tipo di pubblico potrebbe apprezzare il disco fino in fondo; già, perché Valo resta attaccato a un metal che al di là delle battute sul Numero della Bestia ci pare vecchiotto, ancorato agli anni '80. E se qua e là affiorano intuizioni felici, come l'intro dolce e sussurrata di "Join me in death" su cui s'innesta, d'improvviso, un brusco riff di chitarra, altrove gli HIM ci lasciano un po' di stucco. Come in "I love you", in cui Valo imposta una voce simil-demoniaca che francamente avrebbe potuto risparmiarsi - e risparmiarci. Insomma, per dirla tutta, quest'uomo ha voce, ma spesso mostra di non saperla usare e scivola nell'infelice caricatura di se stesso; lavora con gente in gamba, perché il disco è prodotto da John Fryer (Nine Inch Nails, White Zombie, Depeche Mode), ma alla fine dei conti, da uno sanguigno e determinato come lui, ci aspettiamo (ancora) qualcosa di più.

TRACKLIST

01. Your sweet
02. Poison girl
03. Join me in death
04. Right here in my arms
05. Bury me deep inside your heart
06. Wicked game
07. I love you
08. Gone with the sin
09. Razorblade kiss
10. Resurrection
11. Death is in love with us
12. Heaven tonight.
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