«BRIGATABIANCA - Samuel» la recensione di Rockol

Samuel e la sua "Brigata bianca" marciano sulle macerie delle barriere

Nell'era del post-indie il cantante dei Subsonica fa convivere, nel suo disco solista, Michele Canova e Mace, Roy Paci e Venerus, Fulminacci ed Ensi, tra ritmi esotici, basi hip hop e sensazioni techno: la recensione.

Recensione del 27 gen 2021 a cura di Mattia Marzi

Voto 7/10

La recensione

È una brigata allegra e variopinta, quella guidata da Samuel. Colbacco in testa e giubba di ispirazione militare addosso, nel suo nuovo disco da solista il cantante dei Subsonica guida da "ussaro contemporaneo" una compagine sorprendentemente poliglotta nella quale marciano allineati protagonisti della scena cantautorale italiana (Colapesce), promesse della canzone (Fulminacci), rapper (Ensi, Johnny Marsiglia), cantautorapper (Willie Peyote), produttori del circuito pop (Michele Canova), produttori del circuito "indie" (Dade dei Linea 77, Federico Nardelli) e produttori del circuito urban (Mace, Venerus, Machweo).

La svolta

"Brigata bianca" arriva a quattro anni dall'esordio da solista dell'ex giudice di "X Factor", "Il codice della bellezza", ma si muove in tutt'altra direzione. Lì, con l'aiuto di Jovanotti, Samuel provava a cimentarsi con un pop più dritto e rotondo rispetto a quello dei Subsonica, facendo convivere radiofonicità e orecchiabilità con la sua scrittura raffinata e ricercata ("La risposta", "La statua della mia libertà"). Stavolta il cantautore torinese rientra nei suoi ranghi e torna a confrontarsi con quello che è da sempre il suo alfabeto, tra elettronica e underground.

Una comune "virtuale"

Questo album è in parte figlio della stessa attitudine che nel 2019 aveva spinto i Subsonica a festeggiare il ventennale di "Microchip emozionale" reincidendo il disco che tra il '99 e il 2000 lanciò - grazie a hit come "Tutti i miei sbagli" e "Discolabirinto" - la carriera del gruppo insieme ad alcuni protagonisti della new wave, da Achille Lauro a Gemitaiz, passando per Myss Keta: un'operazione interessante e coraggiosa che aveva inevitabilmente diviso i fan di vecchia data della band di "Nuova ossessione", tra chi aveva promosso il progetto e chi invece lo aveva bocciato, domandandosi cosa ci facesse gente come Myss Keta o lo stesso Lauro accanto ai paladini del rock elettronico italiano.

Con i Subsonica costretti a stare fermi ai box (all'uscita di "Microchip temporale" avrebbe dovuto far seguito una lunga tournée, sospesa a causa della pandemia), Samuel si è rinchiuso nel suo studio di registrazione - il Golfo Mistico, sotto la Mole Antonelliana - e ha iniziato a comporre, esorcizzando la solitudine chiamando virtualmente a raccolta i suoi preferiti tra i colleghi più giovani.

Marciando sulle macerie delle barriere

Ritmi esotici ("Gira la testa", "Vorrei", "Veramente"), basi hip hop ("Giochi pericolosi", "Se rimani qui", "Quella sera"), cavalcate elettroniche ("Tra un anno", "Cocoricò"), sensazioni techno ("Nemmeno la luce") e reagge ("Dimenticheremo tutto") e in mezzo a tutto questo anche pezzi più classici nella struttura e nella forma ("Felicità", con Fulminacci, "Chi da domani ti avrà"): è sull'inclusività che punta Samuel, marciando con la sua brigata in uno scenario, quello del post-indie, chiamiamolo così, dove di fatto tutto è possibile (anche trovare in uno stesso disco Michele Canova - negli anni a cavallo tra il Duemila e il Duemiladieci considerato il "Re Mida" del pop italiano, dietro ai successi radiofonici di Tiziano Ferro, lo stesso Jovanotti, Biagio Antonacci, Giorgia, Eros Ramazzotti, Marco Mengoni, Francesco Renga - e Mace), sulle macerie delle barriere che fino a qualche stagione fa separavano i generi.

TRACKLIST

01. Gira la testa (02:24)
02. Giochi pericolosi (feat. Willie Peyote) (02:43)
03. Se rimani qui (02:50)
04. Tra un anno (03:32)
05. Cocoricò (03:18)
06. BUM BUM BUM BUM (feat. Ensi) (03:08)
07. Nemmeno la luce (03:21)
08. Io e te (03:33)
09. Felicità (feat. Fulminacci) (03:47)
10. Quella sera (03:36)
11. Dimenticheremo tutto (03:26)
12. Vorrei (02:42)
13. Palermo (feat. Johnny Marsiglia) (03:48)
14. Veramente (02:44)
15. Chi da domani ti avrà (04:00)
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