«LOCKDOWN 2020 - Sammy Hagar» la recensione di Rockol

David Bowie, Bob Marley, AC/DC riletti da Sammy Hagar e i Circle

Come successo con il più recente disco solista di Billie Joe Armstrong, la serie di cover pubblicate da Sammy Hagar, Michael Anthony, Vic Johnson e Jason Bonham durante il lockdown diventa un album.

Recensione del 21 gen 2021 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

All’inizio della pandemia da Coronavirus i Circle, supergruppo formato da Sammy Hagar e Michael Anthony - che, rispettivamente in qualità di cantante e bassista, hanno militato per diversi anni nei Van Halen -, oltre che dal chitarrista Vic Johnson e dal batterista Jason Bonham (figlio del compianto John Bonham dei Led Zeppelin), hanno pubblicato il video dell’inedito “Funky Feng Shui”.

Il brano, uscito lo scorso 28 marzo, ha preso forma dopo che Jason ha sfidato i suoi compagni di band, invitandoli a registrarsi con i propri smartphone durante una jam session per passare il tempo in quarantena. Il singolo, realizzato a distanza e della durata di poco più di un minuto, ha dato il via a una serie di filmati che nei mesi passati ha visto Hagar, Anthony, Johnson e Bonham intrattenere i propri fan con cover di brani di altri artisti come - tra gli altri - Bob Marley, Who, AC/DC e David Bowie. Come successo con il più recente disco solista di Billie Joe Armstrong, “No fun mondays”, gli appuntamenti virtuali con i Circle - che nel 2019 hanno dato alle stampe il loro primo lavoro discografico, “Space between” - sono diventati un album, intitolato “Lockdown 2020”.

Il Coronavirus non ha fermato la voglia di suonare e di divertirsi di Sammy Hagar e soci

“Un’altra settimana in lockdown a causa del Covid-19 e Sammy Hagar e i Circle hanno ancora bisogno di suonare”: così recitava la didascalia di presentazione del secondo video della serie inizialmente intitolata “Lockdown sessions”, in cui Hagar e compagni hanno proposto una propria versione di “Won't get fooled again” degli Who. Con la cover del classico del repertorio di Pete Townshend e soci, quasi fedele alle sonorità dell’originale ma con un suono un po' più grezzo, i Circle hanno fin da subito messo in chiaro lo spirito e l’attitudine del progetto, svelando le loro intenzioni: suonare e divertirsi.

Episodio dopo episodio, Sammy Hagar e compagni si sono ritrovati virtualmente e hanno esplorato diversi generi musicali: dal reggae, rileggendo “Three little birds” di Bob Marley e i suoi Wailers, all’hard rock degli AC/DC con la cover di “Whole lotta Rosie”.

Grazie alla serie “Lockdown sessions” i Circle, inoltre, sono riusciti a suonare per il proprio pubblico brani che la band, se non fosse stata costretta a rinunciare al tour in programma la scorsa estate nel Nord America a causa del Coronavirus, avrebbe presentato dal vivo in concerto e a ricordare i giorni di Sammy Hagar e Michael Anthony alla corte dei Van Halen. La tracklist di “Lockdown 2020”, che riproduce fedelmente la scaletta della serie - che con la versione di “Don't tell me what love can do” del gruppo di “Jump” ha preso il titolo di “Circle @Home sessions” - non manca, infatti, di includere cover di brani tratti dagli album realizzati dalla band di Eddie Van Halen con in formazione Hagar e Anthony. .

Sempre con uno spirito scanzonato, unito però al rispetto verso gli autori scelti, i Circle hanno reso omaggio anche a Little Richard, scomparso il 9 maggio 2020, e a “Bonzo” dei Led Zeppelin. Pubblicando una personale versione di “Keep a knockin’” del compianto “re del rock’n’roll”, Hagar ha dichiarato: “È stato difficile con questo pezzo perché ogni volta che mi apprestavo a cantarlo, iniziavo a cantare ‘Rock and roll’ dei Led Zeppelin. Mi ci sono volute tre take!”. Ha aggiunto: “Il mio batterista preferito e il mio cantante preferito di tutti i tempi - adoro questo pezzo, spero anche voi. Lunga vita alla musica di John Bonham e Little Richard!”.

La cover da ascoltare: “For what it's worth”

A differenza della versione di “Heroes” di David Bowie, in cui il tentativo di Sammy Hagar e compagni di rifare in chiave più hard rock il classico dell’artista britannico suona un pò troppo forzato, la rilettura divertente dei Circle di “For what it's worth” dei Buffalo Springfield è uno dei momenti più piacevoli di “Lockdown 2020”.

Il quartetto ha ripreso il brano, originariamente pubblicato dalla band di Neil Young nel 1966, rispettando sia l’anima folk e impegnata della canzone originale che lo spirito con cui i Circle hanno affrontato la quarantena e dato il via alle loro session virtuali. La versione di Hagar e soci non si conclude con “Children, what's that sound? Everybody look what's going down” ma, in un momento di improvvisazione, il supergruppo prosegue citando “You can't always get what you want” dei Rolling Stones e “Walk on the wild side” di Lou Reed, prima che il cantante annunci: “Sorry to get so serious”.

TRACKLIST

01. Funky Feng Shui (01:13)
02. Won't Get Fooled Again (02:08)
03. Good Enough (02:04)
04. Three Little Birds (02:00)
05. Whole Lotta Rosie (02:36)
06. For What It's Worth (03:00)
07. Keep A-Knockin' (01:38)
08. Right Now (03:39)
09. Don't Tell Me What Love Can Do (02:54)
11. Heroes (03:07)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.