«LIVE AT SIDNEY OPERA HOUSE - Glen Hansard» la recensione di Rockol

Il regalo di Natale di Glen Hansard

Il cantante pubblica il suo primo album live da solista, per beneficienza

Recensione del 22 dic 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 8/10

La recensione

Un album a sorpresa, di quelli buoni: "Live At Sidney Opera House" è il primo di dal vico per Glen Hansard, in veste da solista - ne aveva pubblicati diversi, ma sempre con i Frames e con gli Swell Season. Un gran bel regalo di Natale: si compra qua, in digitale,  a 10€ o a 30€ in versione doppio vinile, ed è per una buona causa.

Le tradizioni natalizie di Glen Hansard

Ogni anno, verso Natale, Glen suona per raccogliere fondi per i senza tetto di Dublino: il tradizionale busking della vigilia a Grafton Street, e dei concerti veri e prorio a Vicar Street, un locale. Il busking quest'anno si è trasferito in TV con uno speciale del Late Late Show sulla rete nazionale irlandese RTE, a cui hanno partecipato gli U2, Shane McGowan e altri. I concerti non si possono fare e non si possono recuperare neanche in altra forma, così ecco questo disco, i cui proventi andranno in beneficenza. Un regalo per chi ha bisogno, e anche per le nostre orecchie.

In stato di grazia

L'album è stato registrato nell'ottobre 2016 alla Sidney Opera House, una delle sale concerti più famose del mondo. Il tour è quello di "Didn't he ramble", terz'ultimo album di Glen (poi sono arrivati "Between Two Shores" e "This Wild Willing "). E cattura uno stato di grazia: il cantautore irlandese nel suo momento più vanmorrisoniano - esemplificato da una stupenda cover di "Astral weeks".  Celtic soul al suo meglio, con una passione unica, a cui si alternano momenti blues "Way back in the way back when" e altro più folk (la stupenda giga finale su "McCormack's wall".

Forse il repertorio non è il massimo: rispetto alla scaletta del concerto sono state tolte alcune chicche e capisaldi di Glen, come "Star star" dei Frames. Ma la passione, la carica, quella c'è tutta: uno degli ultimi grandi concerti che ho visto prima della pandemia è stato il suo, un anno fa al Fabrique di Milano: in questo album ho ritrovato tutta quella forza.

La canzone 

Difficile scegliere, ma la canzone migliore di Glen Hansard di quel periodo, e una delle più belle della sua carriera rimane "Lowly deserter", che dal vivo è perfetta. Un incrocio tra Van Morrison e la Seeger Sessions Band di Springsteen, con la carica e la passione e la personalità di Hansard.
Fatevi un regalo, comprate questo disco.

 

 

 

 

 

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