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«NO ONE SINGS LIKE YOU ANYMORE - Chris Cornell» la recensione di Rockol

Chris Cornell: una voce indimenticabile, un grande disco

"No One Sings Like You Anymore" è il primo album postumo dell'ex frontman di Soundgarden e Audioslave.

Recensione del 14 dic 2020 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

A maggio saranno ormai trascorsi quattro anni da che Chris Cornell si è tolto la vita in una camera d'albergo di Detroit dopo un concerto dei Soundgarden. Una tragedia, purtroppo, non l'unica nella lunga e travagliata storia del rock. Quel giorno gli amanti della musica hanno perduto un artista e una delle migliori voci di quel genere musicale. A quasi quattro anni di distanza la famiglia Cornell, che gestisce l'eredità artistica di Chris, ha dato il suo benestare affinché possa essere pubblicato un nuovo album del loro caro che, come ha dichiarato la moglie Vicki, "Non vedeva l'ora di pubblicarlo". "No One Sings Like You Anymore" è il suo titolo, un titolo colmo di affetto legato alla sua indimenticabile voce.

Il primo album postumo di Chris Cornell

Il disco – il suo settimo in studio - raccoglie dieci cover registrate dall'ex frontman dei Soundgarden nel 2016 per omaggiare musicisti e canzoni che lo hanno ispirato nella sua carriera artistica, dando un'idea di quali fossero i suoi artisti preferiti. Ogni strumento presente nell'album è stato suonato da Chris Cornell e Brendan O'Brien, che hanno anche prodotto e mixato il disco. La raccolta al momento è pubblicata unicamente in digitale, a partire dal19 marzo sarà disponibile anche nella versione in CD e vinile.

Un omaggio alla musica che amava

Dei dieci brani che compongono l'album, una, la cover di "Patience" dei Guns N'Roses, può essere considerata il primo singolo, è stata infatti pubblicata nel giorno di quello che sarebbe stato il suo 56esimo compleanno, lo scorso 20 luglio.

La canzone della band californiana ha regalato a Chris Cornell il suo primo posto da solista – in precedenza lo aveva raggiunto con i Soundgarden e gli Audioslave - nella classifica di vendita statunitense. Ai nomi degli artisti saccheggiati per comporre la tracklist del disco va data dovuta attenzione perché è l'omaggio di Chris alla musica che amava e che l'ha influenzato. John Lennon, Prince, Janis Joplin, Harry Nilsson, Electric Light Orchestra, la cantante nera degli anni Sessanta Lorraine Ellison, il soul man Carl Hall, il rocker britannico Terry Reid, il duo elettronico texano che va sotto il nome di Ghostland Observatory. Uno spettro di generi e sfumature musicali diverse tra loro. Una raccolta di canzoni che, tranne qualche eccezione, non sono hit conosciute. Gli album di cover nascondono molte insidie e non sempre risultano all'altezza dei sinceri propositi di chi li compila. Non è questo il caso di "No One Sings Like You Anymore", Chris Cornell riesce nel non semplice compito, con la sua interpretazione e nuovi arrangiamenti, di farle sue, regalando agli originali una diversa vita e dei nuovi punti di vista.

Musica e gioia

"No One Sings Like You Anymore" è proprio un bel regalo di Natale. E' da mettere sotto l'albero questo primo album postumo di Chris Cornell. In un periodo nel quale abbiamo grande bisogno di calore queste dieci canzoni ci ricordano quanto può riuscire ad essere grande la musica e quale grande talento aveva questo timido ragazzo nato a Seattle. Il figlio Christopher ne ha fatto un affettuoso ritratto ricordando il periodo in cui venne inciso il disco: "Ci siamo divertiti tanto in studio durante quel periodo, nei giorni liberi andavamo a Tree People e facevamo escursioni lì. Abbiamo anche giocato a nascondino all'interno del Beverly Hills Hotel e se le persone della sicurezza ci avessero visti, sicuramente avrebbero pensato quanto fosse divertente che mio padre stesse correndo attraverso le scale antincendio con noi. Per me questo album rappresenta chi era mio padre."

TRACKLIST

02. Jump Into The Fire (03:35)
03. Sad Sad City (03:49)
04. Patience (04:13)
08. Showdown (03:23)
09. To Be Treated Rite (03:14)
10. Stay With Me Baby (04:15)
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