«SONG MACHINE, SEASON ONE: STRANGE TIMEZ - Gorillaz» la recensione di Rockol

La "Song Machine" dei Gorillaz è il parco divertimenti seriale di Damon Albarn

Il settimo disco del progetto di Albarn & Hewlett in meno di vent'anni. Con un suono sempre più eclettico ma riconoscibile e una serie di ospiti pazzeschi: da Elton John a JPEGEMAFIA, da Robert Smith a Fatoumata Diawara.

Recensione del 26 ott 2020 a cura di Michele Boroni

Voto 7/10

La recensione

“Ma quanto si diverte Damon Albarn con i Gorillaz?”. E' questa la domanda retorica che sorge spontanea mentre si ascolta questo “Song Machine, Season One: Strange Timez” con i suoi mille ospiti, i tanti generi e i testi sgangherati che seguono la narrazione di Jamie Hewlett, l'altra metà del progetto. Alla fine i Gorillaz esistono da meno di vent'anni e hanno realizzato già sette dischi, solo uno in meno dei Blur, che invece sono in carriera da dieci anni in più. La parola chiave è divertimento, quindi. 

Un progetto crossmediale

In realtà “Song Machine, Season One: Strange Timez” non è solo un disco, ma nasce come vero e proprio progetto crossmediale. “Song machine” è partito lo scorso gennaio con un teaser di 23 secondi quando il mondo era ancora normale ed è continuato con una canzone lanciata ogni cinque settimane circa, ognuno delle quali legata a un video di animazione che rappresentava l'episodio di una serie dalla storia intricatissima fatta di videogiochi, fughe e strane droghe, dove protagonista tornava ad essere 2D a cui Albarn dà la voce. Dalla serie poi uscirà un Almanacco e chissà cos'altro ancora. I sette episodi sono i sette singoli che sono contenuti nel disco, oltre ad altre dieci tracce (nella versione Deluxe).

Il suono Gorillaz

Possiamo dire che dopo vari cambiamenti di rotta negli ultimi dischi, questo “Strange Timez” racchiude e raccoglie quello che possiamo chiamare il “suono dei Gorillaz”: poliedrico, massimalista, fortemente contaminato e trasversale tra i generi, ma con una sorta di matrice che rende i pezzi molto simili e riconoscibili, e non solo per la voce di Albarn, ma per una forma di composizione che ricorda “Clint Eastwood” senza mai raggiungerla veramente. 
C'è da dire che in questo lavoro l'eclettismo è davvero straordinario: c'è un sacco di funk e atmosfere eteree (“The Lost Chord” con l'indimenticata voce degli Imagination Leee John), torna prepotentemente il trip hop (“With love to an ex” molto stile Karmachoma) ma c'è anche lo ska-punk (“Momentary Bliss” pezzone), la pura melodia pop (con sua Maestà Elton John), l'Africa, il rap inglese (con Skepta e Tony Allen) e l'house down tempo raffinata (“Opium”). E poi Robert Smith, gli Unknown Mortal Orchestra e JPEGMAFIA. 
Beck (in “The Valley of the pagans”) sembra che sia sempre stato dentro i Gorillaz, al contrario di St Vincent e Joan as a Police Woman che sembrano capitate lì per caso. 
Ripetiamo che la parola chiave di tutto quanto è divertimento, sicuramente per  Albarn –  in “Aries” come un cosplayer gioca con Peter Hook a fare i primi New Order - ma un po' anche nostro, per quanto a lungo andare questo navigare da un genere all'altro dopo un po' rischia di annoiare, come dopo che sei stato per un paio d'ore a un luna park piano di attrazioni. 

La canzone migliore: “Désolé”

In tutto questo mischione divertente e piuttosto piacevole da ascoltare c'è il rischio che rimanga poco in testa. Ma possiamo scommettere che questa “Désolé” si ancorerà alla vostra memoria. Damon Albarn mette insieme il suo songwriting e la world music, Fatoumata Diawara e il suo stile canoro bluriano. Bellissima. Come pure “Momentary Bliss”. 

TRACKLIST

05. Chalk Tablet Towers (feat. St Vincent) (03:02)
06. The Pink Phantom (feat. Elton John and 6LACK) (04:13)
07. Aries (feat. Peter Hook and Georgia) (04:13)
09. Dead Butterflies (feat. Kano and Roxani Arias) (04:33)
11. Momentary Bliss (feat. slowthai and Slaves) (03:41)
12. Opium (feat. EARTHGANG) (06:50)
13. Simplicity (feat. Joan As Police Woman) (02:44)
14. Severed Head (feat. Goldlink and Unknown Mortal Orchestra) (03:34)
15. With Love To An Ex (feat. Moonchild Sanelly) (03:01)
16. MLS (feat. JPEGMAFIA and CHAI) (03:13)
17. How Far? (feat. Tony Allen and Skepta) (02:46)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.