«FOREVER - Francesco Bianconi» la recensione di Rockol

"Forever", il debutto solista di Francesco Bianconi

Il leader dei Baustelle a 47 anni si mette in proprio...e in gioco.

Recensione del 21 ott 2020 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

"Forever", questo è il titolo della prima prova solista di Francesco Bianconi e giunge dopo oltre venti anni di militanza nei Baustelle. Non credo ci si debba sorprendere più di molto per la decisione presa dal musicista toscano di mettersi in proprio e provare questa esperienza. Essendo Bianconi autore valente, non poteva non avere la curiosità di ricercare un nuovo modo di esprimere se stesso lontano dalla rete di protezione fornitagli dalla band. E sempre parlando di curiosità, la principale, nell'attesa della uscita di "Forever" era quella di scoprire se i brani del disco avrebbero suonato come quelli dei Baustelle senza i Baustelle oppure... Ora lo abbiamo scoperto, la risposta era oppure. Lo ha spiegato lo stesso Bianconi in una intervista: “Le canzoni sono venute naturalmente diverse da quelle che sono solito scrivere con i Baustelle. Mi ci sono trovato bene nel Francesco da solo. Ho incominciato a scrivere timidamente e poi è come uscita fuori una bella spinta. Tutte le canzoni sono nate in un periodo molto limitato”. Quindi una diversa modalità di composizione dei brani, un processo forse inevitabilmente differente rispetto a quando il destinatario finale è una band, pare quasi lapalissiano ma non sempre funziona così. Esiste modo e modo.

Un disco internazionale

Innanzitutto, "Forever" è un disco dal respiro decisamente internazionale. Non poteva essere altrimenti data la scelta di coinvolgere per la sua realizzazione musicisti quali il cantautore statunitense RufusWainwright, Eleanor Friedberger degli americani Fiery Furnaces, poi la voce dei Blonde Redhead Kazu Makino e la cantante marocchina Hindi Zahra. Ma anche dalla scelta di un produttore come Amedeo Pace dei Blonde Redhead, che di italiano possiede solo il nome, e quella di andare a registrare l'album ai Real World Studios di Bath, nel sud ovest dell'Inghilterra.

Un duetto in arabo

E' intrigante, affascinante, pieno di suggestioni, l'ascolto di "Forever". Francesco Bianconi, non lo si scopre ora, ci sa fare nella scrittura delle canzoni, con questi dieci brani trascina in un altro tempo, o meglio, trascina fuori dal tempo. Complice un arrangiamento minimale, in primo piano sono posti la voce – e, a volte, le voci... spesso usate come fossero strumenti -, gli archi del Balanescu Quartet e il piano di Michele Fedrigotti e Thomas Bartlett. E' gioco affascinante seguire i termini scelti con cura perché i brani non perdessero in sonorità e significato. Senza disdegnare l'uso della lingua inglese, con questo idioma infatti Bianconi canta in "Go" (con Kazu Makino) e "The Strenght" (con Eleanor Friedberger), mentre in "Faika Llil Wnhar" (con Hindi Zahra) si spinge a duettare addirittura in arabo. Quando si diceva di disco internazionale. In "Andante" è Rufus Wainwright a cimentarsi con l'italiano. A volte la musica si fa quasi classica ("L'abisso"). "Certi uomini" è un'invettiva, con echi di Battiato, contro i cantanti che 'ucciderebbero per apparire in un programma in televisione'. Spiegando la canzone ha dichiarato che "è un attacco, in generale, ai cantanti, e nei cantanti mi ci metto pure io. Un attacco all’egoismo, all’egocentrismo, all’essere legati a un mondo di apparenza”. In chiusura la title track, strumentale.

Dieci brani da ascoltare con attenzione

Non si sa cosa ne sarà del futuro artistico del musicista toscano, se o quando, "Forever" avrà un suo ideale seguito oppure se questa rimarrà una solitaria fuga verso un se stesso che chiedeva di uscire fuori. Poco importa davvero, quella è una faccenda che riguarda il tempo e l'ascolto di questo disco porta da un'altra parte, porta fuori dal tempo. Porta a pensare, porta a riflettere, porta a lasciarsi scoprire. Bello.

TRACKLIST

01. Il bene (04:18)
02. L'abisso (04:04)
03. Andante (04:09)
04. Go! (03:29)
05. Fàika Llìl Wnhàr (06:09)
06. Zuma Beach (05:41)
07. The Strength (03:13)
08. Certi uomini (05:00)
09. Assassinio dilettante (03:21)
10. Forever (02:27)
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