«SIDEWAYS TO NEW ITALY - Rolling Blackouts Coastal Fever» la recensione di Rockol

"Sideways To New Italy", l'euforia complicata dei Rolling Blackouts Coastal Fever

Il nuovo album della band guitar oriented australiana, tra spensieratezza e qualche dubbio esistenziale, alla ricerca di un posto in cui sentirsi veramente a casa

Recensione del 11 giu 2020 a cura di Marco Di Milia

Voto 7/10

La recensione

Meno famoso dei suoi epigoni sparsi per il mondo, New Italy è un piccolo villaggio nella East Cost australiana, fondato a fine Ottocento da immigrati veneti in cerca di migliori fortune nel Nuovissimo Mondo. Una zona tranquilla, che i Rolling Blackouts Coastal Fever sembrano conoscere piuttosto da vicino.

Se con la pubblicazione del precedente album d’esordio “Hope Downs” il quintetto australiano si è presto trovato sotto i riflettori - grazie soprattutto all’intreccio jangle pop dei tre chitarristi-cantanti alla guida della formazione, Fran Keaney, Tom Russo e Joe White - ha ora trovato una nuova quadratura tra melodia e complessità nel nuovo “Sideways To New Italy”, con tutte le conseguenze che le aspettative necessariamente comportano.

Riportando al centro il timbro più vivace della sei corde, il gruppo parte proprio da quel suono caldo e scintillante che ne ha fatto la fortuna, in un insieme di euforia mista a nuovi dubbi esistenziali.

Fresco, solare e ritmicamente irresistibile, nel disco emergono le caratteristiche di scanzonata disinvoltura dei ragazzi, nonostante le loro trame siano ora piene di una dolcezza differente, più pensierosa e sfumata. Già nei primi accordi del divertito pop di "The second of the first”, si rivela una piccola inquietudine di fondo pronta a farsi largo tra le note: “Niente è più uguale, la strada non è cambiata / C'è una leggera sensazione dietro alla mia testa e la mia mente è sconvolgente”. Ancora, una strana malinconia arriva anche nel ritornello esplosivo di “Falling thunder”, così come nella divertita “Cars in space” o nella più sentimentale “She’s there”.

Quasi quaranta minuti di soft punk - come il gruppo stesso ha definito la sua musica - dai connotati prettamente estivi, con quella voglia di leggerezza tipica della bella stagione che si rincorre in tutte le tracce del disco, ma anche con la necessità di recuperare il passato per comprendere al meglio la propria identità - il batterista Marcel Tussie è infatti originario di New Italy, appunto. La ricerca di un luogo ideale per i RBCF che sia allo stesso tempo dimora e rifugio è ben rappresentata dalla grazia della piccola cittadina, come Tom Russo ha specificato: “New Italy è la dimostrazione della capacità delle persone di costruire un luogo che sia casa, cercando di creare utopia in un mondo turbolento e imperfetto".

Musicalmente questo “Sideways To New Italy” mantiene costanti quegli elementi di variegata allegria già distintivi dei Rolling Blackouts, ma lascia aperta la porta anche a un nuovo equilibrio, altrettanto frizzante ma meno euforico a tutti i costi. Esaurito dunque l’effetto sorpresa della prima uscita, le canzoni scorrono rapide in sequenza, sostenute dal lavoro di una sezione ritmica trascinante. Brani come “Beautiful Steven”, “Cameo” e “Sunglass at the wedding” mettono in evidenza come il gruppo riesca a muoversi a velocità differenti, tra R.E.M. e Real Estate e, più indietro, con Byrds e un pizzico di soul, portando ulteriore slancio alle proprie sensazioni, in bilico costante tra riflessione e spensieratezza.

Registrato quasi interamente nelle pause tra le tappe del lungo tour mondiale intrapreso a supporto di “Hope Downs” e prodotto da Burke Reid, nome di pregio della scena australiana, il nuovo album affronta, a suo modo senza essere mai stucchevole, il tema del disorientamento, del viaggio vitale, dell’approdo e del bisogno di poter contare sulle vecchie abitudini per sentirsi a proprio agio. Nel farlo mostra le molteplici sfaccettature di una personale New Italy, incantevole quanto nostalgica e sempre custodita da qualche parte nel cuore.

TRACKLIST

02. Falling Thunder (04:05)
03. She's There (03:44)
04. Beautiful Steven (03:48)
05. The Only One (03:46)
06. Cars In Space (04:58)
07. Cameo (04:07)
08. Not Tonight (04:00)
10. The Cool Change (04:03)
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