«DEPENDE - Jarabedepalo» la recensione di Rockol

Jarabedepalo - DEPENDE - la recensione

Recensione del 27 apr 2000

La recensione

Forti del successo di "La flaca", gli Jarabe de Palo arrivano in Italia con questo loro secondo album, che in Spagna è già vecchio di due anni e che da noi giunge arricchito di una versione italiana del brano che dà il titolo all'album, "Dipende", e di un duetto con Celia Cruz in "A lo loco". Il momento è più che mai congeniale alla musica latina, che anche quest'estate dovrebbe dominare le classifiche: quale periodo migliore, dunque, per proporre a un pubblico desideroso di ritmi latini la ricetta degli Jarabe de Palo? Una ricetta che mescola rock, cantabilità, qualche chitarra flamenca e l'inevitabile contaminazione cubana, all'insegna di sonorità che hanno quel tanto che basta per suonare un po' esotiche, senza essere troppo diverse da quello che un orecchio medio è abituato ad ascoltare. Il disco di Pau Donés e compagni è un album all'insegna del ritmo, della solarità e della semplicità, con qualche momento più raccolto, come in "Agua", brano che in Spagna è andato fortissimo e che parla di amicizia e di amore tra un uomo e una donna. Il brano che trascina l'album è "Dipende/ Depende", che presenta gli Jarabe de Palo sotto una veste diversa rispetto a "La flaca". Dove prima c'era la sensualità di un brano che dipingeva il paesaggio di un'isola capace di stregare come una donna, ora c'è la leggerezza di spirito di una cantilena che parla della relatività di colori, sentimenti e sensazioni. Più raccolta è "Te miro y tiemblo", un brano in cui Pau duetta con i Ketama che regalano, con la loro voce e le loro chitarre, un assaggio di autentico flamenco. Per il resto, i brani dell'album presentano sonorità pop/rock reinterpretate con l'aggiunta di più o meno massicce dosi di ritmi spagnoleggianti. "Depende" è un album che si ascolta con grande facilità, un album musicalmente "scanzonato", anche se poi i testi non sono poi sempre leggeri e divertiti: "Realidad o sueño", a metà strada tra Marzullo e Calderon de la Barca, si interroga sul rapporto tra i sogni e la vita; "Duerme conmigo" parla invece di solitudine, anche quando si è circondati dalla folla. Molte le canzoni che parlano di amore, sempre un amore finito o contrastato, come in "Vive y deja vivir" o "Mi mundo en tu mano". Ma la musica è sempre piena di carica, con un ritmo che obbliga a muoversi. E questa è l'arma vincente degli Jarabe de Palo, l'aver confezionato delle canzoni che forse non hanno la sensualità di "La flaca" ma sono comunque trascinanti, facili da sentire, da seguire, da cantare. E se "La flaca" aveva il merito di riuscire a comunicare le emozioni di cui parlava con il ritmo, forse in "Depende" non c'è una canzone altrettanto riuscita, ma la versione italiana, curata da Jovanotti, del brano che dà il titolo all' album, ha tutti gli ingredienti per candidarsi a diventare un tormentone estivo.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.