«JACKBOYS - Jackboys» la recensione di Rockol

"Jackboys": Travis Scott e i membri di Cactus Jack finalmente insieme su un progetto collettivo

Il rapper di Houston coinvolge gli artisti della sua etichetta in un progetto interessante, ma fin troppo breve

Recensione del 03 gen 2020 a cura di Riccardo Primavera

La recensione

L'annuncio di “Jackboys”, il primo disco firmato dagli artisti Cactus Jack – l'etichetta fondata da Travis Scott -, è arrivato praticamente come un fulmine a ciel sereno. Nessun canale ufficiale, nessun comunicato stampa, nessuno spoiler durante un live: l'autore di “Rodeo” e “Astroworld” ha infatti diffuso la notizia tramite l'e-commerce del suo merchandising, rivelando una linea di prodotti legata al disco, nonché il preorder ufficiale per il progetto. Il tam tam mediatico generato dalla manovra è stato impressionante: erano mesi che si rincorrevano voci su un possibile disco della label, nella quale figurano, oltre allo stesso Travis, anche Luxury Tax, Sheck Wes e Don Toliver – questi ultimi “scoperti” da Travis e inseriti nel suo disco più recente, “Astroworld”. Dopo l'annuncio, però, il silenzio: nessuna data d'uscita, nessuna tracklist, nessun artwork ufficiale. Il 26 dicembre iniziano improvvisamente a circolare leak della cover art del disco e della tracklist, apparentemente lunghissima e ricca di collaborazioni. Il mistero dura poco però_ è infatti lo stesso Travis Scott ad annunciare la pubblicazione del disco proprio il giorno successivo, il 27 dicembre.

Nonostante le aspettative e le speculazioni, “Jackboys” è un disco molto più breve di quanto i fan si aspettassero. La compilation di Cactus Jack è infatti composta da sole 7 tracce, tra cui un remix di “Highest in the room” di Travis Scott, e un'intro. Oltre al rapper di Houston e ai già citati membri della label, compaiono però diversi nomi di rilievo: sul remix di “Highest in the room” troviamo Rosalìa e Lil Baby, mentre nel resto del disco sono presenti strofe di Quavo, Offset, Young Thug e Pop Smoke. Le produzioni sono invece firmate da OZ, Nik D, Mike Dean, Wondagurl, Vou, TM88, Buddah Bless, Jabz, London Cyr, Jenius Level, Niv, 808 Melo e Axl.

Ad un primo ascolto, “Jackboys” dà l'impressione di essere più un demo che un disco completo. Le sette tracce contenute nel progetto sembrano infatti solo un assaggio delle potenzialità degli artisti coinvolti, un semplice accenno all'immaginario lirico e sonoro nel quale potrebbero immergere gli ascoltatori. La scelta di aprire la tracklist con il remix di “Highest in the room” dà una sensazione di familiarità notevole ad inizio ascolto, e le nuove strofe di Rosalìa – tra i nomi più interessanti del panorama urban latino – e Lil Baby si inseriscono alla perfezione nelle atmosfere del brano originale, arricchendolo ma senza stravolgerlo. Il pezzo successivo, l'omonimo “Jackboys”, è la vera intro del disco, una strumentale eterea che funge da mero spartiacque tra il remix e il disco vero e proprio. L'intero progetto è caratterizzato da un sottile equilibrio tra momenti più crudi, come “Gatti”, e altri intimi e delicati, come “What to do?”. Le liriche e le ambientazioni oscillano tra la forza esplosiva dell'autocelebrazione e dell'arroganza, e le riflessioni interiori sulle relazioni interpersonali, sull'amore e sulle scelte da fare. Tutti gli artisti coinvolti sono stati in grado di ritagliarsi il proprio spazio, grazie anche all'ottima distribuzione delle loro strofe sulle varie tracce, ma alcuni indubbiamente svettano rispetto ai colleghi. Don Toliver stupisce per la capacità di utilizzare la propria voce, cantando in maniera originale, come aveva già dimostrato di poter fare in “Astroworld”; Pop Smoke si conferma invece rivelazione del 2019, impadronendosi di “Gatti”, la traccia più incalzante del disco, nonostante l'ottima prova di Travis Scott al suo fianco.
“Jackboys” è un progetto che farà felici i fan di Travis Scott e di tutti gli artisti Cactus Jack, poiché qualità e varietà non mancano; nonostante ciò, 7 tracce – in pratica, 5 – sono davvero poche per apprezzare a pieno il potenziale di questo collettivo.  

TRACKLIST

01. HIGHEST IN THE ROOM (feat. ROSALÍA & Lil Baby) - REMIX (04:04)
02. JACKBOYS (00:46)
03. GANG GANG (04:04)
04. HAD ENOUGH (feat. Quavo & Offset) (02:37)
05. OUT WEST (feat. Young Thug) (02:37)
06. WHAT TO DO? (feat. Don Toliver) (04:10)
07. GATTI (03:01)
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