«MAGDALENE - FKA Twigs» la recensione di Rockol

fka twigs, la sfida al pop

La cantautrice britannica torna dopo cinque anni con un nuovo album, ispirato dalla fine della relazione con l'attore Robert Pattinson e dai problemi di salute. Tra Björk, Enya, i Massive Attack e Sinead O'Connor, è la sua sfida al pop d'alta classifica.

Recensione del 08 nov 2019 a cura di Mattia Marzi

La recensione

fka twigs è diventata improvvisamente pop? Sarà che è in parte ispirato dalla traumatica fine della relazione con l'attore Robert Pattinson (non proprio una star di Hollywood, ma abbastanza "pop" da permettere alla coppia di finire sulle pagine delle riviste e dei giornali - è noto ai più per aver interpretato il vampiro Edward Cullen nella saga cult per teenager "Twilight"), sarà che rompe un silenzio che durava da quattro anni (un'era geologica per i ritmi dell'industria discografica di oggi, dove tutto si crea e si consuma così in fretta): fatto sta che intorno al suo nuovo album, "Magdalene", c'è lo stesso hype che accompagna l'uscita dei dischi degli artisti più rilevanti del momento, tanto da conquistare le copertine delle riviste cool. Eppure, la sua musica è quanto di più lontano possa esistere dal pop. E "Magdalene" ne è la conferma.

L'album arriva a distanza di ben cinque anni dal disco d'esordio della cantautrice britannica - di origini giamaicane - "LP1", spedito nei negozi dalla Young Turks (la divisione "sperimentale" - diciamo così - della XL Recordings, l'etichetta londinese che ha lanciato, tra gli altri, anche Adele). fka twigs aveva iniziato a lavorare alle nuove canzoni subito dopo l'uscita dell'album, ma poi - come ha raccontato in alcune interviste - si era ritrovata bloccata, indecisa su quale direzione prendere. La dolorosa rottura della relazione con Pattinson (a un passo dall'altare) e un delicato intervento chirurgico (lo scorso anno i medici le hanno rimosso dei fibromi all'utero) sono stati gli stimoli che hanno permesso alla cantautrice di ritrovare l'ispirazione per scrivere e registrare nuova musica. Si è avvicinata alla figura di Maria Maddalena, che ha deciso di omaggiare nel titolo dell'album: "È una donna che ha vissuto all'ombra di un uomo e che la chiesa ha spesso descritto come una peccatrice", ha spiegato, "invece la sua storia per me è stata fonte di forza e dignità".

Registrato a Los Angeles, "Magdalene" ha visto la cantautrice collaborare con un team di produttori provenienti da background diversi, dall'elettronica sperimentale (Nicolas Jaar, Jeff Kleinman, Koreless, Daniel Lopatin) all'hip hop (Noah Goldstein, braccio destro di Kanye West). fka twigs ha accettando pure di confrontarsi con qualche hitmaker (Skrillex, Benny Blanco, Jack Antonoff: i collaboratori di Taylor Swift, Halsey e Katy Perry per intenderci), imponendo però la sua visione: con "Magdalene" l'aliena caduta - così si descrive in una canzone di queso disco - lancia una sfida al pop mischiando Björk, Enya, i Massive Attack e la Sinead O'Connor più oscura e intimista. La formula è la stessa di "LP1": un disco fatto di scelte musicali insolite e coraggiose in cui le canzoni si susseguono una dietro l'altra quasi senza soluzione di continuità, come in una lunghissima ed estraniante suite in cui le atmosfere cambiano continuamente.

fka twigs sa essere allo stesso tempo sexy e inquietante: ti strega. "Home with you" comincia come un pezzo parlato, con la voce della cantautrice mascherata dall'elettronica, e solo dopo un minuto si trasforma in una ballata strappalacrime con un bel finale orchestrale. In "Holy terrain", filtrando con la trap di Future, la vocina della cantautrice si fa così zuccherosa da rischiare di somigliare a una Ariana Grande qualunque, ma fka twigs riesce ad essere incredibilmente magnetica e affascinante anche in questa veste. "Daybed" parla di masturbazione, con versi come "active are my fingers / faux my cunnilingus" che non lasciano spazio a dubbi, mentre i loop di voci pitchate ti ighiottono con delicatezza. Tra beat elettronici, atmosfere eteree e cori celestiali, si arriva al finale con "Cellophane", il primo singolo estratto dal disco: da ascoltare guardando il video mozzafiato diretto da Andrew Thomas Huang, che racconta la caduta dell'aliena fka twigs e la sua rinascita su questo pianeta chiamato Terra.

TRACKLIST

01. thousand eyes (05:00)
02. home with you (03:44)
03. sad day (04:15)
04. holy terrain (04:03)
05. mary magdalene (05:21)
06. fallen alien (03:58)
07. mirrored heart (04:32)
08. daybed (04:31)
09. cellophane (03:24)
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