«LATE NIGHT FEELINGS - Mark Ronson» la recensione di Rockol

"Late Night Feelings": i "sad bangers" di Mark Ronson

Quinto disco da solista del dj produttore di origine inglese. 13 canzoni dai testi malinconici ma dal beat pop e dance eseguite da varie cantanti dalla Cyrus alla Keys passando per Angela Olsen e Lykke LI.

Recensione del 26 giu 2019 a cura di Michele Boroni

La recensione

C'è da dire che con Mark Ronson è difficile annoiarsi. Solo negli ultimi tre anni ha vinto due grammy per “Uptown Funk” scritta con Bruno Mars, ha prodotto “Villains” dei Queen of The Stone Age, ha vinto un Oscar per la miglior canzone con Lady Gaga (“Swallow”), ha creato una propria etichetta (Zelig Records) e una join venture con Diplo (Silk City) vincendo un Grammy per il miglior pezzo dance con il primo singolo (“Electricity” di Dua Lipa). R&B, funk, rock, country-pop, EDM, non c'è genere che il produttore e dj 43enne si precluda. Per non parlare di Amy Winehouse, Duran Duran e Rufus Wainwright e un sacco di altri ancora.

Rispetto alle produzioni per altri artisti, i suoi progetti da solista sono sempre molto eclettici, ma poco ficcanti, anche se spesso contengono dei singoloni long-seller (il suo precedente “Uptown Special” era del 2015, ma il singolo con Bruno Mars ha avuto almeno due anni di continua rotation).

“Late Night Feelings”, suo quinto album da solista, è una raccolta di “sad bangers” come lui le ha definite. 13 canzoni con testi che parlano di amori finiti (la separazione dalla moglie del 2017 è certamente l'ispirazione autobiografica) su basi che spaziano tra il synth pop, dance e r&b. Da questo punto di vista la bella copertina del disco è autoesplicativa.

Non un genere nuovo certo, ché personaggi come Drake, SIA e Robyn ci hanno costruito una carriera ambientata nello spazio catartico della pista da ballo per monologhi interiori su relazioni andate a male. Qui Ronson è bravo perché prende tutte voci femminili molto diverse tra loro, dalle megastar Miley Cyrus e Alicia Keys, a quelle più alternative come Angel Olsen o King Princess, dal pop da superclassifica di Camila Cabello alla co-autrice sofisticata e impegnata di Beyoncé Diana Gordon. La cosa interessante è che Ronson in ogni canzone riesce a cogliere la forza e l'abilità particolare di ogni artista per far risplendere la sua voce. Succede sicuramente con Miley Cirus e "Nothing Breaks Like a Heart" contagiosa traccia country pop che rischia di diventare un nuovo classico, ma anche con il pezzo eponimo cantato da Lykke Li con quel giusto groove mescolato allo spleen del testo (“You take the sane in me and tear it like a page”). Altrove Alicia Keys insieme a The Last Artful e Dodgr propone la traccia più varia che parte come un pezzo kraut rock come un sensuale r&b e la bravissima Angel Olsen che riesce a trasformare questa “True Blue” in una perfetta canzone malinconica di cui si ha la voglia matta di vedere il videoclip, mentre a YEBBA, vocalist che viene dal gospel e avevamo già sentito con Pj Morton e Rudimental, vengono assegnate ben tre tracce. Si tratta di canzoni tutte estremamente ben prodotte e ben eseguite, con una loro carica radio-friendly e così il disco scorre via in modo fluido. Forse una produzione meno precisa ed un suono meno pulito e asciutto avrebbero fatto di "Late Night Feelings" un disco più intenso e memorabile. 

TRACKLIST

01. Late Night Prelude (01:29)
02. Late Night Feelings (feat. Lykke Li) (04:11)
03. Find U Again (feat. Camila Cabello) (02:56)
04. Pieces of Us (feat. King Princess) (03:26)
05. Knock Knock Knock (feat. YEBBA) (01:31)
06. Don't Leave Me Lonely (feat. YEBBA) (03:36)
07. When U Went Away (feat. YEBBA) (01:57)
08. Truth (feat. Alicia Keys & The Last Artful, Dodgr) (03:48)
09. Nothing Breaks Like a Heart (feat. Miley Cyrus) (03:37)
10. True Blue (feat. Angel Olsen) (05:48)
11. Why Hide (feat. Diana Gordon) (04:19)
12. 2 AM (feat. Lykke Li) (03:18)
13. Spinning (feat. Ilsey) (03:11)
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