«UFO - Zoda» la recensione di Rockol

"UFO": l'esordio di Zoda, senza infamia e senza lode

L'EP d'esordio dell'ex-youtuber si rivela un progetto nel complesso curato, con buone produzioni, ma senza il mordente necessario a sfondare

Recensione del 26 giu 2019 a cura di Riccardo Primavera

La recensione

Una delle più grandi difficoltà che un giovane aspirante rapper può incontrare è quella di ottenere credibilità nell'ambiente, specie se prima di iniziare a rappare facesse tutt'altro. È questo il caso del giovane Zoda, all'anagrafe Daniele Sodano, un classe '96 che già da giovanissimo aveva raggiunto la fama nel nostro paese come youtuber ed esperto di gaming. Dopo anni sulla piattaforma video, una serie su MTV e la partecipazione al film “Game Therapy”, Zoda ha deciso di abbandonare la carriera da youtuber e dedicarsi alla musica, abbracciando il rap; è il 2018 l'anno in cui iniziano ad uscire i suoi primi singoli ufficiali, tra cui “BALLA”.

“UFO” è il titolo del suo EP d'esordio, un progetto composto da 7 tracce e che lo vede collaborare con diversi big della scena. Al microfono lo accompagnano infatti Naska e Side Baby, ma sono i producer il vero punto forte del lavoro. I nomi coinvolti sono infatti di massima caratura: Big Fish, Low Kidd, Sick Luke, Andry The Hitmaker, Naska; in sostanza, alcuni dei nomi che più hanno plasmato le sonorità recenti del rap italiano.

L'esordio di Zoda è un progetto onesto, che non vuole strafare, ma che non riesce neanche a lasciare un segno indelebile. Il giovane rapper abbraccia sonorità che spaziano dal crossover rock/metal alla trap più melodica, passando per momenti più urlati e altri decisamente più cupi e intimi. Le produzioni sono indubbiamente il punto di forza del lavoro: c'è varietà ma al tempo stesso coerenza nelle atmosfere, che strizzano l'occhio a quel nuovo filone emo – da Juice WRLD a Lil Peep -, mentre Zoda tende ad un rappato fortemente melodico, che in alcuni casi – come in “27” - si trasforma in un approccio scream e tipico del nu metal dei primo 2000. Le tematiche affrontate dal disco sono tipicamente adolescenziali e post-adolescenziali: grosso spazio è riservato a relazioni e sentimenti, ma anche insicurezza e senso di smarrimento fanno capolino a più riprese. I fan di Zoda apprezzeranno la sincerità dei brani, per gli altri è un progetto senza infamia e senza lode.

TRACKLIST

03. BLACK WIDOW (Prod. Sick Luke) (02:45)
04. 27 - prod NKO (02:56)
05. YOLOWN (feat. Naska) - prod Big Fish (02:10)
06. COMETE (Prod. Sick Luke) (feat. Side Baby) (03:24)
Ufo Zoda
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