Recensioni / 22 mag 2019

Tyler, the Creator - IGOR - la recensione

IGOR, il disco più maturo e sperimentale di Tyler, The Creator

Il quinto album del fondatore del collettivo losangelino Odd Future si allontana sempre più dal rap e realizza il suo disco più personale, con tanti ospiti anche se non accreditati.

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Michele Boroni
IGOR
Columbia Records, a Division of Sony Music Enterta (Digital Media)

THIS IS IGOR. PRONOUNCED EEE-GORE. DONT GO INTO THIS EXPECTING A RAP ALBUM. DONT GO INTO THIS EXPECTING ANY ALBUM.
Questo è un estratto del post Instagram tutto in caps lock pubblicato da Tyler, The Creator sulla propria pagina la scorsa settimana, il giorno prima dell'uscita di “Igor”. Una sorta di dichiarazione di intenti e istruzioni per l'ascolto (I BELIEVE THE FIRST LISTEN WORKS BEST ALL THE WAY THROUGH, NO SKIPS. FRONT TO BACK. NO DISTRACTIONS EITHER). 
Non aspettatevi un album rap, ripete Tyler, The Creator, fondatore della Odd Future, collettivo da cui sono nati Frank Ocean, Earl Sweatshirt e The Internet. Il ruolo di rapper in realtà è sempre stato stretto a Tyler Gregory Okonma, infatti in questi anni si è rivenduto, con successo, come imprenditore, designer e art director. 
Già con il precedente “Flower Boy” grazie alle collaborazioni con Orange Rex County, Steve Lacy e la voce suadente di Kali Uchis si era allontanato dal territorio rap per realizzare un disco black a tutto tondo, dove l'hip-hop era solo uno degli ingredienti.
Oggi torna con “Igor” e il distacco dal rap as we know it è ancora più radicale, tuttavia seguendo la linea tracciata da Frank Ocean, Kanye West e Solange (tutti presenti in questo disco, seppur non accreditati) di piena destrutturazione della forma canzone. 
Basta ascoltare l'iniziale “Igor's Theme” con un massiccio muro di sintetizzatori e un beat deciso che sembra uscito da una sessione dei N.E.R.D., per capire che ci troviamo davvero di fronte a qualcosa di diverso dal resto. Ed è proprio dal progetto di Pharrell - anche lui presente nel disco, anche se  non compare nei credit – da cui provengono le principali ispirazioni di “Igor”, anche se la vena surreale di Tyler, che ha (ottimamente) prodotto, scritto e arrangiato questo disco, riesce a portarlo in altre direzioni. 
C'è l'r&b storto e ricco di pathos di 'Earfquake”, l'abrasiva "New Magic Wand" più vicina alle prime cose di Tyler, il pop di “Gone, Gone / Thank You”, "Running out of time" ricorda lo Stevie Wonder più sperimentale e la straordinaria “I think” con continui cambi di ritmi e di atmosfera che lo rendono uno dei dischi più sorprendenti di questa prima parte del 2019.  

Oltre ai nomi già citati, partecipano al disco, spesso con voci irriconoscibili, e quindi non accreditati, rapper come A$ap Rocky, Lil Uzi Vert e Playboy Carti, artisti di nicchia bianca come il cantante dei Mild High Club e cantanti del calibro di Santigold, La Roux e Dev Hynes. Ma l'altro punto di forza di questo quinto disco di Tyler sono senza dubbio i sample, “alti” e per niente banali, da Al Green (“Dream” nella conclusiva “Are will still friend?” ai Ponderosa Twins Plus One, da Tatsuro Yamashita allo psych pop dei Part Time, segno questo che ha imparato appieno la lezione di Kanye West. 

C'è infine la parte delle liriche. “Igor” è in tutto e per tutto un album che racconta la storia di un amore non corrisposto nei confronti di un ragazzo presumibilmente eterosessuale che forse sta mentendo a sé stesso. Il disco segue tutte le fasi della parabola amorosa, dal colpo di fulmine, alle elucubrazioni razionali, i momenti turbolenti e felic, la delusione e la parabola finale. Il tutto con citazioni dell'ultimo film di Luca Guadagnino, tra frasi fulminanti (“Difficile credere in Dio quando non ci sono specchi intorno” in “What's Good”) e la solita sboccata irriverenza che ce lo ha fatto conoscere. Il tutto però con grande sincerità e con un vero approccio artistico. 

TRACKLIST

01. IGOR'S THEME - (03:20)
02. EARFQUAKE - (03:10)
03. I THINK - (03:32)
04. EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING - (00:14)
05. RUNNING OUT OF TIME - (02:57)
06. NEW MAGIC WAND - (03:15)
07. A BOY IS A GUN - (03:30)
08. PUPPET - (02:59)
09. WHAT'S GOOD - (03:25)
10. GONE, GONE / THANK YOU - (06:15)
11. I DON'T LOVE YOU ANYMORE - (02:41)
12. ARE WE STILL FRIENDS? - (04:25)