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Recensioni / 22 set 2018

Christine and the Queens - CHRIS - la recensione

Il secondo album della cantante più sexy del mondo

Christine and the Queens capitolo 2: "Chris" è il titolo del nuovo album.

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Paolo Panzeri
CHRIS
Ims-Caroline Int. Li (CDx2)

Christine and the Queens è il nome d’arte dietro il quale si cela la trentenne Heloise Letissier, francese di Nantes. “Chris” è il suo secondo album. Un disco che è chiamato al non semplice compito di confermare e possibilmente ampliare quanto di buono, molto buono, ha portato in dote “Chaleur Humaine”, l’esordio discografico datato 2014. Un esordio che, avuto un gran bel successo, dapprima nella natia Francia, e poi - complice la buona pensata di farne una versione in lingua inglese – nel resto del mondo.

Il successo di Christine si deve senza dubbio alcuno alla qualità del suo elettro-pop, ma a colpire ancora di più, di lei, sono il carisma e la personalità che sgorgano come un fiume in piena. E il carisma, si sa, come il coraggio di donabbondiana memoria, uno se non ce l’ha non può darselo. La musica è il mezzo che lei ha scelto per esprimere e comunicare la sua arte che non si limita alle sole sette note, ma che viene integrata coinvolgendo, su tutto, danza e teatro (in adolescenza sognava di diventare regista teatrale).

Come si diceva in precedenza, “Chris” è chiamato a non gettare alle ortiche quanto di buono è stato seminato. Andiamo oltre: a non smentire i lusinghieri complimenti spesi nei suoi confronti da moltissimi colleghi, su tutti Mika, Madonna, Lorde e Stromae che la chiamò ad aprire i suoi concerti e a non deludere quanti si sono appassionati alla sua musica e al suo personaggio.

Sveliamo subito il finale della storia: “Chris” è all’altezza della situazione, è un buon disco. La trama musicale è formata da infiniti echi di sonorità che giungono dal passato miscelati tra loro. Ingredienti antichi che riescono a creare un pop che non profuma di stantio. Ma la cosiddetta marcia in più è data dall’interpretazione e dalla autorevolezza dell’interpretazione. E’ difficile non rimanere stregati e incuriositi da Christine/Heloise e anche il giudizio sulla sua musica non può non esserne influenzato. E’ davvero difficile resisterle. Ma siamo in buona compagnia, Glamour Magazine, per il secondo anno consecutivo, l’ha segnalata come la cantante più sexy del mondo.

Per apprezzare al meglio il lavoro di Christine and the Queens su “Chris” è consigliata anche la visione dei videoclip che accompagnano i suoi brani: dalle coreografie della disco funky irresistibile di “Girlfriend” che - come accade nelle sue esibizioni dal vivo, qui potete vedere la sua esibizione a Glastonbury nel 2017 – evidenziano il debito che ha nei confronti di Michael Jackson, suo dichiarato punto di riferimento artistico, oppure nella intrigante “5 dollars”, che così descrive, "È una canzone così delicata, ma così incasinata. Parla dell'amore che puoi comprarti. Letteralmente. Parla di una scopata, di quanto sollievo possa sorprendentemente darti. Senti una scarica scorrerti lungo il corpo, come fosse acqua sulle mani; diventa un gesto d'amore, di consenso". L’elettropop meravigliosamente orecchiabile di “Doesn’t matter” va a confutare la tesi che non si possa ballare su di una musica accompagnata da un testo che abbia un minimo di significato.

Christine dice di volere provare a portare qualcosa nella musica pop che a suo parere manca. Non sappiamo con esattezza a cosa si riferisca. Per quel che ci riguarda con i suoi brani ha dato profondità di argomenti al pop e giocando con la sua immagine, come fosse un David Bowie qualsiasi, parlando apertamente di sessualità - "Il mio erotismo è pieno di imperfezioni. Il corpo umano è un meraviglioso meccanismo di meraviglia e ingenuità" – sta cercando di andare oltre una cultura che usa i generi per imporre delle barriere e ridurre quella che possiamo definire libertà personale che, inevitabilmente, si riverbera poi nella società.

Periodicamente gli addetti ai lavori si affannano a riportare aggettivi mirabolanti per incensare questo o quell’artista e creare nuovi fenomeni a uso e consumo del mercato, con Christine, per una volta, questo florilegio di aggettivi non è tale. La vera grande sfida di “Chris” è riuscire a portare mademoiselle Letissier mani e piedi nel mainstream per dare sempre più respiro ai suoi temi. Artista di culto lo è già da qualche tempo.

TRACKLIST

#1
01. Comme si - (03:52)
02. Girlfriend (feat. Dâm-Funk) - (03:19)
03. The walker - (04:16)
04. Doesn’t matter - (04:23)
05. 5 dollars - (03:28)
06. Goya Soda - (05:24)
07. Damn (what must a woman do) - (03:36)
08. What’s-her-face - (05:03)
09. Feel so good - (03:45)
10. Make some sense - (03:20)
11. The stranger - (04:02)

#2
01. Comme si on s’aimait - (03:52)
02. Damn, dis-moi (feat. Dâm-Funk) - (03:19)
03. La marcheuse - (04:16)
04. Doesn't matter (voleur de soleil) - (04:23)
05. 5 dols - (03:28)
06. Goya ! Soda ! - (05:24)
07. Follarse - (03:36)
08. Machin-chose - (05:03)
09. Bruce est dans le brouillard - (03:38)
10. Le G - (03:55)
11. Les yeux mouillés - (03:20)
12. L’étranger (voleur d’eau) - (04:02)