THANK YOU FOR TODAY

Atlantic Recording Corporation for the United Stat (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Redazione

Né osannata e né stroncata dalla critica, la nona prova di studio dei Death Cab For Cutie, “Thank You For Today”, è arrivata nel pieno di un torrido - perlomeno, alle nostre latitudini - mese d’agosto, andando a bussare tanto alla porta di quanti, in molti, erano rimasti delusi dal precedente “Kintsugi”, quanto a quella di chi, cultori del suono forgiato dalla band alt rock negli anni Zero, Benjamin Gibbard lo seguirebbe anche tra le fiamme dell’Ade.

Una certa curiosità non poteva mancare, considerando che la creatura a due teste che sono i DCFC ne ha appena persa una: il chitarrista e produttore Chris Walla ha, infatti, chiuso il suo percorso artistico con la formazione con lo scorso disco, dopo circa vent’anni di militanza nella band nata nel 1997. L’addetto alle sei corde ha lasciato il posto alle new entries Dave Depper e Zac Rae, mentre restano ai loro posti gli storici componenti Ben Gibbard, Nick Harmer e Jason McGerr. Confermato anche, alla produzione e al missaggio, Rich Costey, già coinvolto per “Kintsugi”. Che c'entri o meno l’addio di Walla, il disco è all’insegna del ricordo e della nostalgia. Anche il suono sembra guardare più indietro, scorrendo a ritroso i decenni fino a fare tappa nei dintorni degli Ottanta, che avanti, in quei territori indie rock dove la band si era mossa lasciando un segno imperituro nei cuori di una generazione in cerca di musica come quella di “Transatlanticism” e che ha trovato nei DCFC i suoi alfieri. I synth hanno preso il posto della chitarra, posata a terra, di Walla, nonostante lo strumento - come potrebbe essere diversamente per i Death Cab For Cutie? - continui a farsi sentire con i suoi arpeggi, marcati o soffusi che siano.

Con “Thank You For Today” la band ci insegna che lo sguardo sul passato non è necessariamente uno sguardo chino, piegato dal rimpianto. A volte guardarsi indietro può avere il suono di un funk allegro come quello del singolo apripista “Gold Rush” - che campiona “Mind Train” di Yoko Ono - o del pathos ipnotico, ma nient’affatto triste, della traccia d’apertura “I Dreamt We Spoke Again”, uno dei momenti migliori dell’album. Inutile dire che “Thank You For Today” non è una delle perle della formazione americana, nessuno si aspettava questo, ma i Death Cab For Cutie non si sono dimenticati come risucchiarci nelle trame dei loro tappeti sonori. Che poi l’esperienza possa lasciare perplessi è un altro discorso.

TRACKLIST

01. I Dreamt We Spoke Again - (03:04)
02. Summer Years - (04:28)
03. Gold Rush - (04:00)
04. Your Hurricane - (03:18)
05. When We Drive - (03:49)
06. Autumn Love - (04:18)
07. Northern Lights - (03:56)
08. You Moved Away - (03:49)
09. Near/Far - (03:41)
10. 60 & Punk - (04:07)