«NO MERCY IN THIS LAND - Ben Harper e Charlie Musselwhite» la recensione di Rockol

Il blues contemporaneo di Ben Harper e Charlie Musselwhite: "No Mercy In This Land"

Il duo si ritrova dopo 5 anni, e produce un altro gioiello che dimostra che la musica del diavolo è più attuale che mai.

Recensione del 29 mar 2018 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

"Mi conoscete scrivere musica e testi è l'unica cosa a cui penso, oltre ai miei figli e alla mia famiglia. Prendo appunti appena mi sveglio la mattina, la sera prima di andare a dormire, e non faccio piani". Sembra strano vedere Ben Harper tornare al blues, dopo avere passato gli ultimi anni della sua carriera a rimettere in pista la sua band storica, gli Innocent Criminals, dopo una lunga pausa. 
Ma appunto Harper è uno che non fa piani, passa da una formazione all'altra, da un disco con la madre, ad uno rock. E il rapporto con Charlie Musselwhite - sbocciato 5 anni fa in "Get up!", primo disco a due - è una storia che dura da 20 anni, da quando John Lee Hooker li presento e disse: "voi dovreste fare qualcosa assieme".
Al di là dei percorsi tortuosi di carriera, conta la musica. E negli ultimi anni Ben ha fatto un solo passo falso, "Childhood home", stucchevole album con sua mamma. "No mercy in this land" è invece un altro piccolo grande gioiello.

Non dovete essere appassionati di blues, per apprezzare questo disco. Certo, canzoni come "The Bottle Wins Again" hanno quel sapore retrò, sono impreziosite dall'armonica di Charlie Musselwhite, e infilano ritmi sincopati. Ma alla fine è solo musica contemporanea: "Oggi il blues serve più che mai. Sono tempi oscuri, la vita è piena di alti e bassi. Il blues è sempre lì per raccontarli e per aiutarti, in ogni occasione. Ha lo spirito che ti aiuta a tenere duro, ad andare avanti. Ti dice: non importa quanto male possono andare le cose, ce la puoi fare. Il blues sarà sempre lì, pronto", ci ha raccontato Charlie, nella nostra intervista., prima di cantare questo piccolo grande capolavoro che dà il titolo al disco.

"No mercy in this land" è una delle canzoni più tradizionali, insieme alle ballatone soul "When Love Is Not Enough" e "Nothing at all".
Alla fine, "No mercy in this land", anche negli episodi più legati alla musica del diavolo è un disco in cui la mano di Ben Harper è iper riconoscibile: non si allontana più di tanto dal black-rock con cui abbiamo imparato ad amarlo, e offre una manciata di ottime canzoni. La presenza di Charlie Musselwhite è un enorme valore aggiunto: un signore d'altri tempi che colora le canzoni, senza mai strafare, sempre al servizio della musica e mai di se stesso. Una dimostrazione che si può essere legati alle proprie radici ed essere contemporanei, e che il blues è davvero attuale.

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