Recensioni / 10 gen 2018

Alessandro Grazian - TORSO VIRILE COLOSSALE - VOL. 1 CHE GLI DEI TI PROTEGGANO - la recensione

Ercole, Maciste, Ursus e Sansone, tutti gli eroi senza paura di "Che gli dei ti proteggano"

Sandalo e spada, il mito del peplum rivive con Alessandro Grazian in Torso Virile Colossale

Voto Rockol: 3.5 / 5
Recensione di Marco Di Milia
TORSO VIRILE COLOSSALE - VOL. 1 CHE GLI DEI TI PROTEGGANO
AMS (CD)

C’era una volta il "Peplum”, ovvero il sandalo e la spada, muscoli ben oliati e un pugno di eroi pronti ad affrontare le insidie che il Fato aveva loro riservato. Che fossero uomini, semidei, comuni mortali o re di remote province poco importava, quando erano chiamati a compiere il proprio dovere. 

Oggi, pellicole come “Ercole alla conquista di Atlantide” o “Gli ultimi giorni di Pompei” raccontano di un mondo lontano e fantastico, quando sul finire degli anni Cinquanta si univano in Italia, sulla scia di venti che soffiavano forti da Hollywood, una grande voglia di evasione dopo il disastro della guerra e un’industria dei sogni pronta a strizzare l’occhio alle grandi produzioni: kolossal incredibili, con migliaia di comparse, scenografie faraoniche e sceneggiature ambiziose, corredati di una colonna sonora epica, degna di tali sforzi. Con lo stesso spirito di conquista, Alessandro Grazian, poliedrico artista attivo come musicista, arrangiatore e pittore, ha dato il via alla bizzarra idea di “Torso Virile Colossale”, personale omaggio a un filone cinematografico ormai decaduto che ha consacrato stelle come Liz Taylor e imprese titaniche come Ben Hur. Un genere certamente passato di moda, ma che, neanche a dirlo, ha visto il nostro Paese in primo piano per ambientazioni di opere magne e sia per il “ritorno a casa” della rappresentazione del mito classico, dove, anche in produzioni meno pompate, registi e compositori italiani hanno giocato un ruolo di primo piano.

Il disco si muove così, forzuto, nella mitologia del cinema, con dodici brani, tanti quanto le fatiche di Ercole, prendendo spunto a piene mani dalle orchestrazioni sinfoniche originali, puntando quando alla maestosità e quando alla prova muscolare, con una strumentazione in grado di creare più di una distorsione temporale attraverso l'uso massiccio delle chitarre elettriche, di incursioni in ambienti proto-metal e di fascinazioni psichedeliche.

Difficile non scorgere echi di Hendrix o Black Sabbath in brani come “La lotta”, “Fedeli alla Flaminia”, “Ciclopico” e “Macigno”, dove timpani e archi condividono lo spettro sonoro con accordature aperte cariche di compressioni. Altrove invece sono i suoni liquidi a portare l'ascolto lontano, dalle atmosfere languide de “Le caldi notti della regina di Lidia”, alle spinte esotiche - e un po' Pink Floyd - di “La galea” passando per la visionaria “L'oracolo italico”, fino all'immancabile finale romantico, in pieno stile Morricone, con “Finale colossale”.

“Che gli dei ti proteggano”, sembra essere quindi l’ideale colonna sonora di un film ancora da girare, che Grazian ha realizzato con l'aiuto di musicisti di differente estrazione e formazione, da quella classica di Olga Mazzia (prima arpa de La Scala di Milano) a quella composita e “pop” degli ottoni di Raffaele Kohler e Luciano Macchia (già collaboratori di Calibro 35, Baustelle e Dente, tra gli altri), dal violoncello di Francesco Chimenti alle avanguardie di Nicola Manzan, mente di Bologna Violenta.

L’immaginario rievocato nel primo album di Torso Virile Colossale è come ci si aspetta: vigoroso, onirico e - complice copertina e libretto interno, opera dello stesso Grazian - fumettoso al tempo stesso, capace di unire elementi e retorica di un'epopea dimenticata, dove tutto ruotava intorno alle gesta di un valoroso paladino che, arma in pugno, non esitava a sfidare forze ancestrali pur di compiere il proprio destino, arrivando allo scontro impossibile con regine ammaliatrici, maghe diaboliche e, ovviamente, dèi capricciosi e volitivi. Un lavoro complesso, eroico e ricco di suggestioni, tanto che quel “Vol. 1” indicato nel titolo lascia intendere sia solo il primo tassello di un'epica impresa.

TRACKLIST

01. Ouverture colossale
02. La lotta
03. Che gli dèi ti proteggano
04. Fedeli alla Flaminia
05. Ciclopico
06. Le vestali
07. Le calde notti della regina di Lidia
08. Macigno
09. La galea
10. Marcia virile
11. L’oracolo italico
12. Finale colossale