«BINARY - Ani DiFranco» la recensione di Rockol

Un album contro l'individualismo: "Binary" di Ani DiFranco

In studio con Maceo Parker, Gail Ann Dorsey e Justin Vernon (Bon Iver), la folksinger riscopre il piacere della collaborazione.

Recensione del 20 giu 2017 a cura di Redazione

La recensione

A due anni e mezzo da "Allergic to water", Ani DiFranco torna con un nuovo album. Ma mentere l’ultimo album era stato registrato a casa, per lo più di notte, questo è un disco basato sulla collaborazione. Oltre al bassista  Todd Sickafoose e al batterista Terence Higgins - che lavorano con lei da diversi anni, in "Binary" ci sono diversi ospiti: Maceo Parker, Gail Ann Dorsey e Justin Vernon (Bon Iver).  

“La coscienza è binaria, la coscienza gira, la coscienza è un circuito”, canta Ani DiFranco nella title track: "non c’è coscienza nella solitudine. Per trovare te stesso, devi entrare in risonanza con qualcun altro”, ci ha spiegato nella nostra recente intervista.

Il risultato è un disco elcettico, come sempre per folksinger americana, dove s’incrociano in un suono denso folk, funk e jazz, ma anche pieno di timbri inusuali e dettagli interessanti, a partire dal suono di violino di Jenny Scheinman. Non è radicalmente diverso dai dischi realizzati dalla folksinger negli ultimi anni, vive anche degli interventi di musicisti come il sassofonista Skerik o il tastierista Ivan Neville.

In "Binary" Any DiFranco uesto torna a guardare il mondo là fuori, a partire da “Play God” è un inno ai diritti riproduttivi nato dall’idea secondo cui l’emancipazione della donna è il prerequisito della pacificazione del pianeta. Pur essendo state scritte in buona parte prima delle elezioni americane, le canzoni sono perfettamente attuali nel mondo post Trump.  “Pacifist’s lament” è un invito a mettere da parte l’istinto che ci porta a combattere nella vita privata come in quella pubblica, ad ascoltare il prossimo e a dialogare attraverso pratiche nonviolente, “Deferred gratification” offre il concetto opposto della “instant gratification” che tutti oggi vogliamo. 

Insomma, una ripartenza: ha cambiato concept, ma anche manager e parte del suo team. La folksinger suonerà in Italia il 4 luglio (Roma, Villa Ada) e il 5 luglio (Sesto San Giovanni, Carroponte). Sarà accompagnata dal bassista Todd Sickafoose, dal batterista Terence Higgins, dal chitarrista Luke Enyeart, dalla cantante Chastity Brown. 

TRACKLIST

01. Binary (04:22)
02. Pacifist's Lament (05:55)
03. Zizzing (05:56)
04. Play God (04:50)
05. Alrighty (03:15)
06. Telepathic (03:12)
07. Even More (04:08)
08. Spider (03:53)
09. Sasquatch (05:46)
10. Terrifying Sight (05:14)
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