«DAISIES OF THE GALAXY - eels» la recensione di Rockol

eels - DAISIES OF THE GALAXY - la recensione

Recensione del 28 feb 2000

La recensione

E’ giunto il tempo di vivere la vita per E. Dopo le funeree ambientazioni di “Electro shock blues” allora Eels, in compagnia di illustri collaboratori (Grant Lee Philips di Grant Lee Buffalo, Peter “REM” Buck) e del fido Butch (alla batteria), confezionano una serie di canzoni dolci, positive, lucenti come un’assolata domenica mattina della città degli angeli. Dolcezza è la parola d’ordine per Eels. Ma non è l’unico concetto cardine attorno a cui ruotano le nuove 14 tracce proposte in questo album. Semplicità è l’altra priorità di “Daisies…”: se infatti in “Electro shock blues” Eels avevano confezionato canzoni spiluccando qua e là tra classica, blues, pop e country, questa volta hanno cercato di mantenere il flusso sonoro il meno contaminato possibile, tenendo fede a quello che potevano essere le versioni originarie dei pezzi scritti con una chitarra acustica o con un piano. Il risultato è che nei nuovi brani si respira aria di country (soprattutto grazie a un uso ricorrente della slide guitar) e di pop sbilenco (come piacerebbe a Beck, artista a cui, in particolare con “Packing Blankets” e “Selective Memory”, si avvicinano in modo quasi imbarazzante). Accanto a queste due matrici principali (pop e country), Eels questa volta, più che agli arrangiamenti per archi, per impreziosire i brani, si sono affidati all’uso di tastiere (hammond in particolare). In molti passaggi questa “semplicità” voluta ha dato i suoi frutti (vedi “Jeannie’s Diary”, la title track e “It’s a Motherfucker”). In alcuni casi si sono avvicinati a Beck, ma nel complesso Eels riconfermano una buona propensione a scrivere piccoli gioiellini di canzone popolare americana da ascoltare, questa volta, anziché con la malinconia e la disperazione nel cuore, con il cuore sollevato e pieno di ottimismo.

TRACK LIST
“Grace Kelly blues”
“Packing blankets”
“The sound of fear”
“I like birds”
“Daisies of the galaxy”
“Flyswatter”
“It’s a motherfucker”
“Estate sale”
“Tiger in my tank”
“A daisy through concrete”
“Jeannie’s diary”
“Wooden nickles”
“Something is sacred”
“Selective memory”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.