«BEST OF ME - Bryan Adams» la recensione di Rockol

Bryan Adams - BEST OF ME - la recensione

Recensione del 22 dic 1999

La recensione

Uno si distrae un attimo, e gli arriva addosso un’altra raccolta di Bryan Adams. Con questa fanno due live e due raccolte nel giro di pochi anni, anni nei quali l’impressione è che il rocker (se lo si può ancora chiamare così) canadese abbia raccolto (sì, c’è il gioco di parole) più che seminato. Comunque, se abbiamo capito bene, questa raccolta non è destinata al mercato americano, ma solo a quello europeo, dove evidentemente l’appetito per le romantiche ballate del biondino è inestinguibile. Che poi lui in concerto, come sa chi lo ha visto di recente in Italia, martelli come ai bei tempi, e faccia album dove l’antica grinta torna a brillare come “On a day like today”, al grande pubblico interessa poco, evidentemente. “You want it, you got it”, diceva un tempo il piccoletto dalla voce scheggiata. Ovvero: volete Don Bryan Adams, Maestro d’Amore? E allora beccatevi queste 15 canzoni che trascurano quasi completamente quel po’ di rock che rende Bryan Adams uno dei nostri. Basta la solita straordinaria “Summer of ‘69” a tenere su una raccolta così soft che pare immersa nel Coccolino, priva di “It’s only love”, “Run to you”, “Cuts like a knife”? Manca persino la magistrale “Heaven”, forse per non creare troppi doppioni con l’altra compilation “So far, so good”. O forse per non creare imbarazzi nel confronto con le sviolinate di “Have you really loved a woman” o “All for love”, cantata con gli altri due rocker dal cuore di panna Rod Stewart e Sting.
Non riteniamo, sinceramente, che questo sia davvero il “meglio” di Adams, come dice il titolo della raccolta e del nuovo singolo. Perché “Kids wanna rock”, e una volta questo era possibile ascoltando i suoi dischi: qui, bisogna ringraziare la vivacità di Melanie C in “When you’re gone”. Comunque, non è giusto prendersela solo con il cantante: complimenti a Robert John “Mutt” Lange per il suo lavoro di coautore e coproduttore, che negli ultimi dieci anni ha portato Adams vicinissimo ad altri suoi protetti quali i Backstreet Boys. Conclusione: se tra le canzoni della tracklist c’è la canzone che vi ha fatti innamorare, bene: prenotatevi. Se siete fan irriducibili di Adams, vi tocca per necessità di completezza - e per sistemare qualche singolo che magari vi eravate persi. Se invece avete mediamente stima di lui, accostatevi a vostro rischio e pericolo. La media potrebbe abbassarsi.

Tracklist:

“The best of me”
“Cant’ stop this thing we started”
“I’m ready”
“Summer of ‘69”
“Let’s make a night to remember”
“All for love”
“Have you ever really loved a woman”
“Run to you”
“Cloud number nine”
“(Everything I do) I do it for you”
“Back to you”
“When you’re gone”
“Please forgive me”
“The only thing that looks good on me is you”
“Inside out”

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